Doveva essere il momento del confronto pubblico sulla gestione di una delle partecipate più importanti del territorio. Si è trasformato, invece, nell'ennesimo scontro politico, durato pochi minuti e con l'amministrazione in contumacia.
Il Consiglio comunale straordinario e aperto convocato a Erice per discutere della governance della Funierice Service, la società che gestisce la cabinovia Trapani-Erice, si è svolto, secondo l'opposizione, con una pesante assenza: quella della sindaca Daniela Toscano, della giunta e della quasi totalità della maggioranza consiliare.
Le minoranze parlano apertamente di una "fuga dal confronto", denunciando quello che definiscono "un silenzio strumentale" proprio su una delle questioni più delicate dell'amministrazione comunale.
La seduta era stata richiesta dall'opposizione per fare chiarezza sulla gestione finanziaria della società partecipata, affrontando un tema che negli ultimi anni è stato al centro di interrogazioni, accessi agli atti e iniziative ispettive promosse in particolare dalla consigliera Simona Mannina, con il sostegno degli altri consiglieri di minoranza.
Il Consiglio straordinario arriva al termine di mesi di forti polemiche sulla gestione della Funierice Service, partecipata del Comune di Erice e del Libero Consorzio comunale di Trapani. Negli ultimi mesi il confronto politico si è ulteriormente acceso attorno alla riconferma dell'amministratore unico Gandolfo Spagnuolo, decisa dall'assemblea dei soci nonostante la diffida presentata dall'ex direttore generale Germano Fauci, che aveva contestato la procedura di nomina e richiamato i numerosi contenziosi ancora aperti con la società.
I soci hanno confermato Spagnuolo motivando la scelta con i risultati economici ottenuti dalla partecipata, evidenziando l'aumento dei passeggeri e degli incassi registrato nei primi mesi del 2026. Dall'altra parte, l'opposizione continua invece a sostenere che proprio la governance della società richieda un approfondimento politico e istituzionale, richiamando anche le polemiche sorte nei mesi scorsi sulle modalità di selezione del personale stagionale, sugli aumenti tariffari e sulla gestione complessiva della partecipata. È in questo contesto che si inserisce il Consiglio straordinario aperto richiesto dalle minoranze, considerato un'occasione di confronto pubblico su una società strategica per il turismo e la mobilità del territorio.
Un controllo che dura da anni
Nel documento diffuso al termine della seduta, l'opposizione rivendica il lavoro ispettivo svolto negli anni.
"Se oggi siamo in grado di contestare dati, cifre, date e anomalie procedurali sulla cabinovia è solo grazie a un meticoloso lavoro di controllo portato avanti in questi anni", affermano i consiglieri, che accusano l'amministrazione di avere scelto ancora una volta "la via del silenzio".
Secondo la nota, la mancata partecipazione della sindaca e della maggioranza rappresenterebbe "un comportamento che non colpisce l'opposizione ma mortifica l'intera istituzione comunale e i cittadini di Erice".
Le minoranze evidenziano come l'unica presenza tra i consiglieri di maggioranza sia stata quella di Marcello Virzì, oltre al presidente del Consiglio comunale, riconoscendogli "il senso del dovere e il rispetto del ruolo istituzionale".
Per l'opposizione, quanto accaduto in aula non rappresenta un episodio isolato.
Già nel novembre 2025 un'altra seduta straordinaria dedicata proprio alle criticità della Funierice si svolse senza la partecipazione della sindaca e della maggioranza.
"La trasparenza non si misura con i post sui social - scrivono - ma presentandosi in aula, guardando negli occhi consiglieri e cittadini e rispondendo delle proprie scelte amministrative".
Una partita ancora aperta
La vicenda Funierice continua così a rappresentare uno dei principali terreni di scontro politico nel Comune di Erice.
Da una parte l'amministrazione rivendica i risultati economici raggiunti dalla società e la bontà delle scelte gestionali; dall'altra l'opposizione continua a chiedere piena trasparenza sui conti, sulla governance e sugli atti amministrativi, annunciando che l'attività ispettiva proseguirà.
Al momento non risultano repliche ufficiali della sindaca Daniela Toscano alle accuse formulate durante il Consiglio comunale straordinario.