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18/07/2026 10:06:00

A Sade Mangiaracina il Premio Tyndaris 2026 per il progetto "A nome loro"

In occasione della settantesima edizione del Tindari Festival, domenica 12 luglio Sade Mangiaracina ha ricevuto il Premio Tyndaris 2026 per il suo progetto “A NOME LORO. Musiche e voci per le vittime di mafia” per la straordinaria capacità di trasformare un momento storico della Sicilia e dell’Italia intera in una occasione di rinascita culturale e civile.

 

Questa la motivazione del premio: “All’indomani dell’arresto del boss mafioso Matteo Messina Denaro, Sade Mangiaracina – artista originaria di Castelvetrano, terra sconvolta dall’ombra della mafia ma anche ricca di storia, cultura e bellezza – ha dato voce all’esigenza di riscatto e di memoria, promuovendo la prima edizione di questo progetto nel suggestivo scenario del Parco Archeologico di Selinunte e giunto nel 2026 alla quarta edizione.

 

“A NOME LORO” nasce dal desiderio non solo di festeggiare una vittoria della giustizia, ma soprattutto di restituire dignità alle vittime di mafia, di onorare chi ogni giorno lotta contro tutte le mafie, e di riappropriarsi delle parole e dei valori fondamentali di libertà, onestà e giustizia. Attraverso l’unione dell’arte, della musica e dell’impegno civile, Sade Mangiaracina ha saputo coinvolgere giovani e artisti in una celebrazione della bellezza del territorio, della forza delle comunità oneste e della speranza in un futuro diverso.

 

Con la sua visione e la sua opera, Sade Mangiaracina ha dimostrato che la cultura è uno strumento potentissimo di cambiamento e che è possibile, con coraggio e passione, riscrivere la narrazione di un luogo troppo spesso associato al dolore, restituendogli la sua identità più autentica.

 

Per il valore etico, sociale ed artistico del progetto, e per la determinazione nel promuovere la memoria e la legalità attraverso la musica e l’arte, il Premio Tyndaris viene conferito con profonda gratitudine e ammirazione a Sade Mangiaracina e a tutti gli artisti che hanno reso possibile “A nome loro””.

 

“Sono profondamente onorata. Ricevere questo premio, per cui ringrazio il direttore artistico Mario Incudine e la giura, è qualcosa di totalmente inaspettato e mi rende davvero felice – racconta Sade Mangiaracina - La notizia è arrivata solo pochi giorni fa e l'ho accolta con grande emozione, perché rappresenta un riconoscimento importante non solo per me, ma soprattutto per il valore che A Nome Loro ha saputo assumere, ben oltre il territorio di Castelvetrano, diventando un progetto significativo per tutta la Sicilia. A Nome Loro è nato quattro anni fa da un'idea maturata subito dopo l'arresto di Matteo Messina Denaro, al termine di trent'anni di latitanza. È un progetto che nasce da due spinte interiori molto forti. La prima è stata la sensazione di assistere, in quei giorni, a un racconto mediatico che parlava quasi esclusivamente di dettagli marginali: l'outfit, gli oggetti trovati nei covi, curiosità e gossip. Si parlava pochissimo delle vittime, del dolore lasciato dalla mafia e del significato profondo di quell'arresto. La seconda motivazione è ancora più personale. Sono nata e cresciuta a Castelvetrano, la stessa città di Messina Denaro e persino lo stesso quartiere. Per tanti anni, vivendo fuori dalla Sicilia, ogni volta che dicevo da dove venivo la risposta era sempre la stessa: "Ah, il paese di Messina Denaro". E ogni volta sentivo il bisogno di dire che no, Castelvetrano non è il paese di Messina Denaro. Castelvetrano è molto di più, e la Sicilia non può essere identificata soltanto con la mafia. In quel momento ho sentito che bisognava fare qualcosa. Non solo celebrare la fine della sua latitanza, ma riappropriarci del nostro territorio attraverso ciò che conosco meglio: la cultura, l'arte e la musica”.