Nuovo affondo del deputato regionale del Movimento 5 Stelle Adriano Varrica sulla vicenda delle nomine dei rappresentanti degli inquilini nei Consigli di amministrazione degli Iacp siciliani. Dopo un'interrogazione presentata all'Assemblea regionale siciliana, il parlamentare annuncia di aver depositato un esposto alla Corte dei conti, chiedendo di verificare l'eventuale esistenza di un danno erariale.
Secondo Varrica, le nomine presenterebbero non solo una marcata connotazione politica, ma anche possibili profili di illegittimità.
«Federcasa non poteva indicare i rappresentanti degli inquilini»
Il deputato spiega che, dalla documentazione trasmessa dall'assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò alla IV Commissione dell'Ars, emergerebbe che in quattro casi su otto i nominativi sarebbero stati proposti da Federcasa.
Una circostanza che, secondo il parlamentare pentastellato, contrasterebbe con quanto previsto dalla normativa vigente.
«La legge – sostiene Varrica – stabilisce che il rappresentante degli inquilini debba essere scelto da una terna indicata dalle associazioni degli assegnatari di alloggi economici e popolari. Federcasa rappresenta invece gli enti gestori degli alloggi e non il soggetto chiamato a formulare queste proposte».
Le accuse sulle nomine
Varrica evidenzia inoltre che tra le persone nominate figurerebbero, a suo dire, soggetti vicini all'area politica di Fratelli d'Italia, tra cui una consigliera comunale, un'iscritta al partito e la moglie di un dirigente di Forza Italia.
Elementi che, secondo il deputato, rafforzerebbero i dubbi già espressi nelle scorse settimane sulla natura delle designazioni.
Nel mirino anche un incarico da 130 mila euro
Nella stessa nota il parlamentare del M5S richiama anche un'altra vicenda riguardante l'assessorato regionale alle Infrastrutture.
Secondo Varrica, nello stesso periodo in cui venivano effettuate le nomine sarebbe stato pubblicato un avviso per l'affidamento di consulenze e di un servizio di raccolta dati del valore complessivo di 130 mila euro, con una finestra temporale molto ridotta: dal 23 al 29 dicembre, in pieno periodo natalizio.
Sempre secondo il deputato, all'avviso avrebbe partecipato un solo soggetto, Federcasa, che si sarebbe aggiudicato l'incarico con un ribasso del 2%.
La richiesta di verifiche
Con l'esposto presentato alla Corte dei conti, Varrica chiede ora che vengano approfonditi gli aspetti amministrativi e contabili dell'intera vicenda per accertare se le procedure adottate abbiano determinato eventuali responsabilità o un possibile danno per le casse pubbliche. Al momento si tratta di contestazioni politiche e amministrative formulate dal deputato regionale, sulle quali saranno gli organi competenti a svolgere le verifiche del caso.