Due serate tra Latin jazz, memoria familiare e storia del Mediterraneo al Parco archeologico di Selinunte.
Lunedì 20 luglio, alle 21, il Tempio E ospiterà il pianista cubano Jorge Luis Pacheco. “Il giardino nel deserto”, inizialmente indicato per il 21 luglio, è invece in programma mercoledì 22 luglio alle 19.30 nell’auditorium del Baglio Florio, secondo il calendario ufficiale di SelinuntEstate.
Le “mani volanti” di Jorge Luis Pacheco
Nato all’Avana, Pacheco deve il soprannome di “mani volanti” alla rapidità con cui attraversa la tastiera. Alla tecnica unisce una scrittura personale e una versatilità che gli permette di muoversi tra pianoforte, canto e percussioni.
A Selinunte proporrà un repertorio costruito sui linguaggi della musica cubana e latina: son, bolero, cha-cha-cha, mambo e descarga saranno riletti attraverso l’improvvisazione e l’energia del Latin jazz.
Il pianista sarà accompagnato dal batterista cubano Ray Ponce e dal bassista Big Papa. La formazione alternerà composizioni originali e brani riconoscibili della tradizione, con il Tempio E a fare da sfondo al concerto.
Una famiglia siciliana nella Libia del Novecento
Mercoledì 22 luglio, alle 19.30, il Baglio Florio ospiterà “Il giardino nel deserto”, concerto narrato tratto da una storia vera.
La voce di Mariza D’Anna ricostruirà la vicenda di una famiglia siciliana emigrata in Libia alla fine degli anni Venti. Il racconto sarà accompagnato dal duo pianistico formato da Paola Biondi e Debora Brunialti e dal soprano Sara Di San Teodoro.
La storia parte dal bisnonno Francesco, imprenditore che ottiene in concessione alcuni terreni desertici e riesce a trasformarli in una grande azienda agricola.
La vicenda privata attraversa la colonizzazione italiana, la repressione delle popolazioni libiche e il colpo di Stato di Muammar Gheddafi del 1969. L’anno successivo circa ventimila italiani furono costretti a lasciare il Paese.
Tra loro c’era anche la bambina che, molti anni dopo, avrebbe ricostruito quella memoria familiare nei romanzi autobiografici Il ricordo che se ne ha e La casa di Shara Band Ong Tripoli.
Il cartellone di SelinuntEstate
I due spettacoli fanno parte di SelinuntEstate, il programma curato dal Parco archeologico diretto da Felice Crescente e da CoopCulture.
Il cartellone comprende quasi sessanta appuntamenti tra musica, teatro, danza e incontri, distribuiti tra il Tempio E, il Baglio Florio, altri spazi del Parco e le Cave di Cusa. Il programma è stato costruito anche attraverso un’open call che ha raccolto oltre duecento proposte artistiche.
I biglietti sono disponibili al botteghino del Parco e attraverso CoopCulture. Per informazioni è possibile contattare il numero 0923 1990030.