Il Segesta Teatro Festival riparte dal teatro antico e da due figure femminili che parlano al presente: Lisistrata ed Ecuba.
Dal 29 luglio al 2 agosto, il Teatro Antico di Segesta ospiterà l’apertura della quinta edizione della rassegna diretta da Claudio Collovà, con Lella Costa in “Lisistrata” e Arianna Scommegna in “Ecuba”.
Due spettacoli diversi, un solo nodo: la guerra.
Da un lato l’ironia politica di Aristofane, con la disobbedienza delle donne che scelgono di fermare il conflitto. Dall’altro la tragedia di Euripide, con il dolore dei vinti, delle madri, delle deportate, di chi paga il prezzo più alto della violenza.
Prima dell’apertura ufficiale, domenica 26 luglio, alle 19.30, il festival sarà anticipato dall’anteprima nazionale de “L’Arca di Noè – La diversità va in scena”.
Lella Costa con “Lisistrata”
Il primo titolo in programma è “Lisistrata”, in scena il 29, 30 e 31 luglio, alle 19.30, al Teatro Antico.
Lella Costa porta sul palco la commedia di Aristofane in una versione prodotta da INDA e Teatro Carcano, con la regia di Serena Sinigaglia.
In scena, accanto a Costa, ci saranno Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Pilar Perez Aspa, Giorgia Senesi e Irene Serini.
La storia è nota: le donne di Atene e Sparta, stanche di una guerra senza fine, scelgono una forma estrema di protesta, lo sciopero del sesso.
Ma nella lettura di Sinigaglia la commedia non perde peso. Al contrario, diventa uno strumento per parlare della responsabilità civile, del rifiuto della violenza e della necessità di immaginare alternative alla logica del conflitto.
«Lisistrata si regge su un presupposto terribilmente serio e grave: la guerra», afferma la regista Serena Sinigaglia.
La commedia, qui, non serve ad alleggerire. Serve a colpire meglio. A usare il riso come scandalo, come provocazione, come gesto politico.
“Ecuba” e il dolore dei vinti
L’1 e 2 agosto, sempre alle 19.30 al Teatro Antico, sarà la volta di “Ecuba” di Euripide, con Arianna Scommegna.
La regia è di Sergio Maifredi. Le musiche originali sono di Mario Incudine, eseguite dal vivo dallo stesso Incudine e dal maestro concertatore Antonio Vasta.
Accanto a Scommegna saranno in scena, tra gli altri, Mino Manni, Gianluigi Fogacci, Mariella Speranza e Mario Incudine.
“Ecuba” racconta ciò che resta dopo la caduta di Troia. Una città distrutta, un popolo trascinato lontano dalla propria terra, donne rese schiave, madri costrette a sopravvivere ai figli.
Nel lavoro di Maifredi, la tragedia diventa un grande cunto mediterraneo. Il siciliano entra come lingua capace di accogliere parole, suoni e memorie provenienti da più sponde.
Ecuba non è solo una regina sconfitta. È il volto di tutte le donne che, ieri come oggi, subiscono le conseguenze dei conflitti.
Un festival contro l’assurdità della guerra
L’apertura del Segesta Teatro Festival mette dunque in dialogo due grandi testi classici.
“Lisistrata” prova a fermare la guerra attraverso l’ironia e la ribellione. “Ecuba” ne mostra le conseguenze più profonde e irreversibili.
La scelta è coerente con la linea della quinta edizione, che torna a interrogare il presente attraverso il teatro antico, senza trasformarlo in reperto.
Le pietre di Segesta diventano così spazio di ascolto e pensiero.
«Ogni spettacolo è un mattone posato per costruire un ponte di pace», dice il direttore artistico Claudio Collovà.
È questa la direzione del festival: usare teatro, musica e danza non come evasione, ma come strumenti per leggere il tempo che viviamo.
L’anteprima con “L’Arca di Noè”
Domenica 26 luglio, alle 19.30, prima dell’avvio ufficiale, andrà in scena l’anteprima nazionale de “L’Arca di Noè – La diversità va in scena”.
Lo spettacolo è scritto da Giampiero Pizzol e diretto da Piero Ganci.
Il racconto biblico del Diluvio viene riletto con ironia e leggerezza, trasformandosi in una riflessione sul valore della diversità, della convivenza e della solidarietà.
È un’anteprima che apre idealmente il festival con un messaggio di inclusione, prima che il cartellone entri nel cuore del teatro classico.
Al Tempio le canzoni di Battisti e Mogol
Accanto al teatro, il primo tratto del festival ospiterà anche la musica.
Venerdì 31 luglio, alle 21.30, al Tempio di Segesta, Gianmarco Carroccia porterà in scena “Emozioni Acoustic – Viaggio tra le canzoni di Battisti e Mogol”.
Accompagnato da un quartetto acustico, Carroccia ripercorrerà circa venti brani del sodalizio tra Lucio Battisti e Mogol.
Lo spettacolo non è un semplice tributo. È una biografia musicale che attraversa canzoni entrate nella memoria di più generazioni, con una cura particolare per il rispetto delle versioni originali.
Laboratori e partecipazione
Il Segesta Teatro Festival conferma anche quest’anno i laboratori esperienziali gratuiti.
Gli appuntamenti si terranno il 3, 10, 17 e 24 agosto e saranno dedicati al movimento creativo, alle pratiche corporee, alle vibrazioni sonore, all’anatomia esperienziale e allo yoga.
È il programma parallelo che amplia l’idea stessa di festival.
Segesta non viene vissuta soltanto come luogo di spettacolo, ma come spazio di relazione tra arte, paesaggio, corpo e benessere.
Biglietti e informazioni
Le prevendite sono aperte sul sito del Segesta Teatro Festival, su Vivaticket e su CoopCulture.
Sono previsti abbonamenti, riduzioni e agevolazioni con Carta del Docente. I biglietti saranno acquistabili anche al botteghino del Parco.
Il Segesta Teatro Festival si svolgerà dal 29 luglio al 30 agosto nel Parco archeologico di Segesta.