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22/07/2026 09:38:00

Trapani, Valenti: "Basta polemiche, servono soluzioni per la ZES"

Dopo il sindaco Giacomo Tranchida e la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, anche Valerio Valenti interviene sulla vicenda del definanziamento della strada di collegamento alla Zona Economica Speciale di Trapani. 

L'ex prefetto e candidato sindaco sceglie un registro diverso rispetto allo scontro politico di queste ore: meno ricerca delle responsabilità e più attenzione alle possibili soluzioni.

 

La questione è esplosa durante l'ultima seduta del Consiglio comunale, quando il sindaco ha annunciato ufficialmente che il finanziamento statale destinato alla bretella tra lo scorrimento veloce, l'area industriale e il porto è stato revocato.

 

Un'opera da circa 1,7 milioni di euro, ritenuta strategica per il sistema logistico della città e per lo sviluppo della ZES Sicilia Occidentale, che adesso rischia di rimanere senza copertura finanziaria. 

 

Tranchida ha attribuito la responsabilità della perdita dei fondi al Governo nazionale - ha parlato di una città "lasciata con il cerino in mano" - e ha annunciato la convocazione di imprenditori, sindacati e categorie produttive per avviare uno stato di agitazione.

 

Su questo scenario si inserisce la riflessione di Valenti.

"Come sempre sono immediatamente scattate le polemiche politiche e gli addebiti di colpe e responsabilità. E come sempre piove sul bagnato", osserva l'ex prefetto.

Per il candidato sindaco, però, la domanda da porsi è un'altra: "Il danno su chi ricade? Risposta facile: sulla città, sui suoi cittadini ed operatori economici".

 

Da qui la proposta di mettere da parte le contrapposizioni politiche e attivare immediatamente un percorso istituzionale per tentare di salvare l'opera. Valenti indica alcune iniziative concrete: un incontro urgente con il ministro competente, l'apertura di un tavolo in Prefettura che coinvolga Stato, Regione, enti locali, Asi e Autorità di sistema portuale e, soprattutto, un'azione comune dei parlamentari di riferimento di maggioranza e opposizione, per individuare una soluzione alternativa al definanziamento.

"Spero che tutto ciò accada rapidamente, oltre le accuse, oltre le polemiche, oltre le colpe e le responsabilità. Perché quando c'è in gioco l'interesse generale è così che si fa", conclude.

 

La vicenda della strada ZES è destinata a rimanere al centro del dibattito politico. 

Nelle ore successive all'annuncio del sindaco è intervenuta anche la deputata regionale del M5S Cristina Ciminnisi, che ha individuato le responsabilità non solo al Governo nazionale per il definanziamento, ma anche al Consiglio comunale di Trapani, per avere approvato la variante urbanistica "con fretta e superficialità", senza un adeguato approfondimento delle criticità ambientali e idrogeologiche.

 

Per Valenti, invece, il punto non è alimentare lo scontro tra livelli istituzionali, ma impedire che la perdita dei fondi si traduca nell'ennesimo stop a un'infrastruttura considerata decisiva per il porto, l'area industriale e la competitività del territorio. 

Un tema che, a poche settimane dalla sua discesa in campo come candidato sindaco di Trapani, rappresenta anche uno dei primi interventi pubblici su una delle principali questioni amministrative della città.