Un’applicazione che punta a mettere al centro il consenso, il rispetto reciproco e la possibilità di scegliere liberamente. Si chiama AppLove ed è un progetto italiano nato con l’obiettivo di offrire uno strumento digitale dedicato alla comunicazione consapevole tra le persone.
La piattaforma non nasce come una classica app di incontri, ma come un sistema pensato per accompagnare gli utenti nella gestione delle proposte personali, anche di natura intima, attraverso un percorso basato su chiarezza, privacy e tutela delle decisioni individuali.
Attualmente AppLove è disponibile per dispositivi Android, mentre da settembre è previsto il debutto della versione Web App, che consentirà la registrazione direttamente dal sito e l’utilizzo delle funzionalità tramite un account personale.
Proposte, condizioni e scelta dell’utente
Il funzionamento dell’app si basa su un meccanismo semplice: chi vuole avanzare una proposta può individuare il destinatario attraverso un nickname oppure tramite la scansione di un QR Code personale.
Ogni proposta può essere accompagnata da specifiche condizioni stabilite dall’utente, come il divieto di fotografie o registrazioni video, la richiesta di massima riservatezza o altri limiti ritenuti importanti.
La persona che riceve la proposta viene informata attraverso una notifica e può decidere se rifiutare immediatamente oppure continuare il percorso previsto dall’applicazione.
Il rifiuto diventa una scelta da rispettare
Uno degli aspetti principali del progetto riguarda la valorizzazione del diritto di dire “no”.
In caso di rifiuto, AppLove genera un certificato digitale di dissenso che viene archiviato negli account delle parti coinvolte. Il documento, secondo quanto spiegato dagli sviluppatori, non contiene dati personali identificativi, ma soltanto un codice univoco, la data e l’ora di emissione e le coordinate geografiche dell’evento.
L’obiettivo è registrare digitalmente la scelta espressa dagli utenti mantenendo un livello elevato di tutela della privacy.
Il test prima del consenso
Se invece il destinatario decide di proseguire, l’app prevede un questionario di sicurezza.
Le domande hanno lo scopo di verificare che la decisione venga presa in modo consapevole e libero. Qualora emergano elementi incompatibili con questi requisiti, il sistema interrompe automaticamente la procedura e produce un certificato di mancato superamento del test.
Solo dopo il superamento del questionario è possibile confermare il consenso oppure aggiungere ulteriori condizioni alla proposta.
Il consenso può essere revocato in qualsiasi momento
Alla base del progetto c’è anche il principio secondo cui il consenso non è definitivo.
Entrambi gli utenti possono interromperlo in qualsiasi momento direttamente dall’applicazione. La revoca comporta l’invio di una notifica all’altra persona e la creazione di un certificato digitale conservato negli account degli utenti.
La funzione “Invia Alert”
Tra gli strumenti dedicati alla sicurezza c’è il pulsante “Invia Alert”, pensato per situazioni in cui una persona percepisca disagio o pericolo.
Con un solo comando l’utente può inviare un messaggio preimpostato al proprio contatto di fiducia scelto durante la registrazione. L’avviso può comprendere anche la posizione geografica, così da consentire un intervento più rapido.
L’intelligenza artificiale per facilitare la comunicazione
AppLove integra inoltre un sistema di intelligenza artificiale dedicato alla traduzione automatica delle proposte ricevute da utenti stranieri.
La funzione punta a ridurre le incomprensioni legate alla lingua e a rendere più chiara la comunicazione tra persone di nazionalità diverse.
Un progetto basato su rispetto e riservatezza
Gli sviluppatori indicano tre obiettivi principali: promuovere una cultura del rispetto, offrire strumenti di protezione e documentare digitalmente le diverse fasi del percorso attraverso certificati progettati per tutelare la riservatezza.
La filosofia dell’app è racchiusa in uno slogan semplice:
“Se è sì, è sì.
Se è no, è no.
Se è AppLove, è rispetto.”