Sarà dedicato al rapporto tra l’eredità di Paolo Borsellino e le nuove sfide della magistratura il secondo incontro della rassegna estiva “Ricordando Paolo Borsellino: come seguire il suo esempio”.
L’appuntamento è per lunedì 27 luglio, dalle 19 alle 20:15, in piazza della Vittoria 4 a Marsala, davanti al Centro socio-educativo “I giusti di Sicilia”.
A intervenire sarà Fernando Asaro, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, con una relazione dal titolo “Essere successore del Procuratore Paolo Borsellino: nuove sfide e impegno professionale”. La sua presenza alla guida della Procura marsalese è confermata anche dal sito ufficiale del Ministero della Giustizia.
Borsellino e gli anni alla Procura di Marsala
Il titolo dell’incontro richiama direttamente una pagina decisiva della carriera di Paolo Borsellino. Il magistrato fu Procuratore della Repubblica di Marsala dal 4 agosto 1986 al 5 marzo 1992, prima del trasferimento a Palermo come procuratore aggiunto.
L’intervento di Asaro partirà dunque da una continuità istituzionale concreta: guidare oggi lo stesso ufficio che Borsellino diresse in anni cruciali della lotta a Cosa nostra.
Il confronto sarà dedicato alle responsabilità del ruolo, ai cambiamenti intervenuti nel contrasto alla criminalità organizzata e al significato professionale di raccogliere un’eredità così impegnativa.
Il secondo appuntamento della rassegna
La manifestazione si svolge dal 17 luglio al 14 settembre e comprende cinque incontri sui temi della mafia, della giustizia, della politica e dell’impegno civile.
Il ciclo è promosso dal Centro socio-educativo “I giusti di Sicilia” e si tiene nello spazio antistante l’immobile confiscato alla criminalità organizzata, intitolato al prefetto Fulvio Sodano. L’iniziativa gode del patrocinio della sottosezione marsalese dell’Associazione nazionale magistrati e del Comune di Marsala.
Dopo l’apertura con il Procuratore di Palermo Maurizio de Lucia, il calendario proseguirà il 5 agosto con un incontro sul ruolo della politica nel contrasto alla mafia, il 28 agosto con la presentazione del libro “Cinque vite” e il 14 settembre con un confronto sul contributo della società civile contro l’illegalità.