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24/07/2026 11:11:00

Trapani, stop a catene davanti gli autobus: il Comune interviene

Per giorni è successo ciò che che in una città turistica non dovrebbe mai verificarsi: viaggiatori con valigie, anziani e famiglie costretti a scavalcare le catene che delimitano il marciapiede del porto per raggiungere gli autobus di linea. 

Adesso il Comune di Trapani interviene ufficialmente e riconosce il problema, imponendo misure immediate alle aziende di trasporto e chiedendo con urgenza la rimozione delle catene all'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale.

 

È questo il contenuto della nota protocollata il 23 luglio e firmata dal sindaco Giacomo Tranchida, dal dirigente del VII Settore Ignazio Bacile e dal dirigente del VI Settore Orazio Amenta.

Il documento è indirizzato ad AST, Segesta Autolinee e all'Autorità portuale e prende atto delle segnalazioni arrivate negli ultimi giorni sulle difficoltà incontrate dai passeggeri alla fermata di via Ammiraglio Staiti, sul lato sud dell'area portuale, secondo le quali, in diverse circostanze,gli utenti sarebbero stati costretti a superare le catene poste lungo il marciapiede per poter raggiungere le porte degli autobus. 

Una situazione ritenuta dal Comune incompatibile con i requisiti minimi di sicurezza, soprattutto per anziani, bambini, persone con disabilità o ridotta mobilità e passeggeri con bagagli al seguito.

 

Le nuove disposizioni

Fino alla rimozione delle catene, AST e Segesta dovranno impartire istruzioni immediate ai conducenti affinché:

- gli autobus si fermino in prossimità dei varchi pedonali già esistenti;

- almeno una porta del mezzo coincida con il varco di accesso;

- venga impedito qualsiasi scavalcamento delle catene da parte degli utenti;

- prima della ripartenza sia verificata la completa sicurezza delle operazioni di salita e discesa.

 

Contestualmente, il Comune chiede all'Autorità Portuale di eliminare esclusivamente le catene presenti nel tratto interessato dalla fermata.

 

"Le catene sono più pericolose del cordolo"

Nella nota viene anche spiegata la motivazione tecnica della richiesta.

Secondo Palazzo d'Alì, il normale cordolo tra carreggiata e marciapiede rappresenta un elemento continuo e facilmente percepibile della sede stradale e, se mantenuto in buone condizioni e adeguatamente visibile, non costituisce un'insidia.

 

Le catene, invece, vengono definite un elemento discontinuo e sporgente, poco percepibile soprattutto nelle ore serali, capace di aumentare concretamente il rischio di inciampi e cadute inducendo i pedoni a passare in spazi ristretti o a scavalcare gli ostacoli.

Per questo, il Comune ritiene la loro rimozione indispensabile per consentire un accesso più sicuro ai mezzi pubblici, in una zona che, durante l'estate, registra un intenso flusso di residenti e turisti diretti verso il porto e gli imbarchi per le Egadi.

 

L'intervento arriva dopo la denuncia della FAISA CISAL Sicilia, che aveva documentato la situazione della fermata di via Ammiraglio Staiti parlando di passeggeri costretti a scavalcare le catene per raggiungere gli autobus e chiedendo verifiche immediate sulla sicurezza dell'area. 

La vicenda si inserisce in un contesto già particolarmente delicato. Via Ammiraglio Staiti è infatti interessata dai cantieri del Bus Rapid Transit (BRT), opera finanziata con fondi PNRR, che negli ultimi mesi ha modificato la viabilità, spostato fermate e ridotto gli spazi disponibili per pedoni e veicoli. Le criticità della zona erano già emerse durante i sopralluoghi effettuati a maggio, quando il Comune aveva istituito la nuova fermata temporanea proprio per garantire la continuità del servizio durante i lavori. 

 

Con questa nuova disposizione, l'amministrazione comunale riconosce che l'assetto provvisorio necessita di ulteriori correttivi. Ora la palla passa all'Autorità Portuale, chiamata a intervenire rapidamente per eliminare un ostacolo che, secondo il Comune stesso, rappresenta oggi uno dei principali fattori di rischio per chi utilizza il trasporto pubblico nel principale punto di accesso alla città.