Mazara: il Comitato Risorse Idriche chiede chiarezza sul denitrificatore del Trasmazzaro
Il Comitato per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo (CCRIAM) torna a puntare l'attenzione sul funzionamento del denitrificatore di Trasmazzaro, chiedendo chiarimenti agli enti competenti sulla gestione dell'eluato, lo scarto prodotto dal processo di denitrificazione dell'acqua destinata al consumo umano.
Attraverso una nota firmata dalla presidente Silvana Mannone, il Comitato sollecita la pubblicazione di dati e documentazione tecnica per garantire la massima trasparenza su un'infrastruttura ritenuta strategica per la salute pubblica e la tutela dell'ambiente.
Il denitrificatore è in funzione dal novembre 2024
Il CCRIAM ricorda che l'impianto è entrato in esercizio il 14 novembre 2024, data che ha coinciso con la revoca dell'ordinanza di non potabilità dell'acqua emanata nel novembre 2020.
Secondo il Comitato, da allora non risultano comunicazioni ufficiali relative a eventuali fermi, sospensioni o interruzioni dell'attività dell'impianto.
Il nodo riguarda l'eluato
Al centro delle richieste c'è la gestione dell'eluato, il refluo prodotto durante il processo di abbattimento dei nitrati.
Richiamando la relazione tecnica del progetto esecutivo, il CCRIAM evidenzia che l'impianto produrrebbe circa 75 metri cubi di eluato al giorno, materiale che, secondo il progetto, dovrebbe essere diluito nella rete fognaria della zona Trasmazzaro e successivamente inviato al depuratore di Bocca Arena per il trattamento finale.
Sulla base di questi dati, il Comitato stima che dall'entrata in funzione dell'impianto siano stati prodotti complessivamente circa 45 mila metri cubi di eluato.
Le quattro domande agli enti competenti
Per questo il CCRIAM chiede risposte precise su alcuni aspetti ritenuti fondamentali:
· se la rete fognaria della zona Trasmazzaro sia stata effettivamente attivata e sia pienamente operativa;
· se tutto l'eluato prodotto sia stato conferito e trattato presso il depuratore di Bocca Arena;
· se esistano registri, formulari o altra documentazione tecnica che certifichi il trattamento dei quantitativi prodotti;
· quale procedura sia stata adottata nel caso in cui la rete fognaria non fosse stata funzionante durante il periodo di esercizio dell'impianto.
«Informazioni di interesse pubblico»
Il Comitato sottolinea che la richiesta nasce dall'esigenza di garantire ai cittadini informazioni chiare sulla gestione di un'infrastruttura pubblica essenziale.
Per questo auspica che gli enti coinvolti forniscano risposte documentate, corredate dagli atti tecnici e amministrativi necessari a chiarire le modalità di gestione dell'eluato prodotto dal denitrificatore, nell'ottica della trasparenza amministrativa e della tutela dell'ambiente.
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