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25/07/2026 10:23:00

Trecento chili di alimenti sequestrati e 40mila euro di multe dei NAS a Lampedusa e Pantelleria

 I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Palermo hanno effettuato una serie di controlli nelle isole di Lampedusa e Pantelleria per verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e della sicurezza alimentare. Le verifiche hanno riguardato strutture ricettive, ristoranti, attività commerciali e servizi sanitari.

Durante le ispezioni sono state riscontrate diverse irregolarità, tra cui carenze igienico-sanitarie e strutturali, attività di ristorazione svolte senza le necessarie autorizzazioni, mancata applicazione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP e problemi nella tracciabilità degli alimenti.

 

A Lampedusa sospesa l’attività di un ristorante

Sull’isola di Lampedusa i controlli sono stati svolti con il supporto dei militari della locale Tenenza dei Carabinieri e del personale dell’USMAF di Palermo. Un ristorante è risultato privo della registrazione sanitaria obbligatoria: per l’attività è stata disposta dall’Asp l’immediata cessazione.

Le verifiche hanno interessato anche alcune imbarcazioni utilizzate per escursioni turistiche con servizio di ristorazione a bordo. Per ciascuna delle unità controllate è stata contestata una sanzione amministrativa di oltre cinquemila euro, con l’obbligo di interrompere l’attività abusiva.

 

A Pantelleria sequestrati oltre due quintali di alimenti

A Pantelleria i Carabinieri del Nas, con il supporto della locale Stazione, hanno sequestrato in un supermercato oltre 200 chili di alimenti conservati a temperature non idonee e, in parte, con termine di validità scaduto.

Nel corso delle verifiche sono state inoltre contestate irregolarità per alcune attività di ristorazione esercitate senza autorizzazione all’interno di aziende di enoturismo e strutture di tipo home restaurant.

 

Il bilancio dell’operazione

Complessivamente i controlli hanno portato al sequestro di circa tre quintali di prodotti alimentari, successivamente destinati alla distruzione, e alla contestazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 40 mila euro.

L’attività dei Nas rientra nei controlli periodici finalizzati alla tutela della salute dei consumatori e alla verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza alimentare nelle attività che operano nel settore turistico e della ristorazione.