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21/09/2026 09:17:00

Sorelline scomparse e ritrovate, il giallo delle 21 ore nel negozio

Sono state ritrovate sane e salve, ma il caso delle due sorelline di 12 e 8 anni scomparse venerdì sera a San Cataldo e ritrovate sabato pomeriggio dentro un negozio di abbigliamento è tutt'altro che chiuso. Le due bambine e gli altri quattro fratelli sono stati trasferiti in una comunità protetta, mentre carabinieri e Procura di Caltanissetta cercano di ricostruire cosa sia realmente accaduto nelle circa 21 ore trascorse dalla scomparsa al ritrovamento.

 

Dopo essere state trovate nel negozio di corso Vittorio Emanuele, poco distante dalla loro abitazione, le bambine sono state accompagnate in ambulanza all'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta. Gli accertamenti hanno confermato le loro buone condizioni e successivamente sono state dimesse. Il negozio nel quale sono state ritrovate è stato invece sequestrato per consentire anche accertamenti di natura tecnico-scientifica.

 

Cosa è successo dentro quel negozio?

È questo uno dei punti principali dell'indagine. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire come le due sorelle siano arrivate nell'esercizio commerciale e stanno analizzando le immagini delle telecamere presenti nella zona. Il padre, Alessandro Costanza, sostiene che le figlie fossero con lui nel negozio e di essere uscito convinto che successivamente anche loro fossero andate via.

«Io ero convinto che le mie figlie fossero uscite dal negozio. Invece la ragazza ha calato la saracinesca e loro erano ancora dentro», ha raccontato l'uomo, che ha fatto ascoltare al Tgr Sicilia anche un messaggio audio ricevuto dalla negoziante al momento del ritrovamento.

La titolare dell'attività era stata ascoltata già prima che le bambine venissero trovate e successivamente è stata nuovamente sentita dagli investigatori. Carabinieri e Procura stanno verificando le dichiarazioni raccolte e la loro 

compatibilità con gli altri elementi acquisiti.

 

Perché l'allarme è scattato soltanto il mattino dopo?

C'è poi un altro passaggio sul quale gli investigatori stanno lavorando: il tempo trascorso tra la scomparsa, avvenuta venerdì sera intorno alle 20, e la denuncia presentata dal padre ai carabinieri il mattino successivo.

Costanza spiega di avere cercato personalmente le figlie e di non avere voluto creare allarmismo. «Ho fatto un giro per cercarle, ho pensato che non ci fosse bisogno di fare allarmismo», ha dichiarato. Per i carabinieri, però, è necessario trovare riscontri alle versioni finora raccolte.

Il procuratore capo di Caltanissetta, Salvatore De Luca, ha spiegato che sono necessari ulteriori approfondimenti per verificare «alcune circostanze ancora poco chiare» e accertare eventuali responsabilità.

 

Tutti e sei i fratelli trasferiti in comunità

Nel frattempo è arrivata la decisione che riguarda l'intero nucleo dei minori: le due sorelle e gli altri quattro fratelli, che vivevano con il padre, sono stati trasferiti in una comunità protetta in attesa degli sviluppi degli accertamenti.

Costanza chiede che possano tornare a casa: «I miei figli devono tornare da me al più presto possibile. È stata una marachella». Ma proprio sulla situazione familiare sono in corso ulteriori verifiche.

Al momento del ritrovamento le due bambine apparivano comunque tranquille. «Non parlavano. Abbiamo chiesto loro se stessero bene e ci hanno detto di sì, ma null'altro», ha raccontato Manuel Bonaffini, uno dei volontari della Protezione civile impegnati nelle ricerche.

 

Il lieto fine delle ricerche, dunque, ha aperto una seconda fase della vicenda. Adesso bisogna ricostruire con precisione quelle 21 ore, capire come e perché le bambine siano rimaste nel negozio e verificare le diverse dichiarazioni raccolte dagli investigatori.