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28/07/2026 06:00:00

Marsala, cimitero nel degrado: sporcizia e incuria senza fine

Ci sono luoghi che una città non può permettersi di trascurare: rappresentano il termometro del rispetto che un’amministrazione nutre verso la propria comunità. Il cimitero è il luogo della memoria, degli affetti che non si spengono con il tempo, della visita silenziosa a chi non c’è più. Eppure, a Marsala, quello che dovrebbe essere uno spazio di raccoglimento e dignità si presenta oggi come l’ennesima fotografia di un degrado che sembra non conoscere limiti.

 

I cittadini che quotidianamente si recano al camposanto per portare un fiore ai propri cari si trovano davanti a uno scenario che definire indecoroso è ormai riduttivo. Sporcizia, incuria e manutenzione praticamente assente hanno trasformato il cimitero in un luogo che suscita indignazione prima ancora che dolore. Una situazione che mortifica i familiari dei defunti e restituisce un’immagine della città ben lontana da quella che dovrebbe essere.

 

 

Le segnalazioni si rincorrono da settimane, ma nulla cambia. Le fontanelle, quelle ancora funzionanti, sono ricoperte di melma e incrostazioni. I fiori secchi vengono lasciati a terra per giorni, talvolta per settimane, e con le elevate temperature estive diventano fonte di cattivi odori. Sul manto stradale si accumulano residui vegetali che, mescolandosi all’acqua, rendono l’asfalto particolarmente scivoloso, aumentando il rischio di cadute, soprattutto per le persone anziane che rappresentano la maggior parte dei visitatori del cimitero.

 

Non va meglio per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti. I contenitori emanano odori nauseabondi e danno l’impressione di una gestione completamente fuori controllo. È una situazione che stride con il rispetto dovuto a un luogo sacro e che alimenta il malcontento di chi continua a denunciare il problema senza ottenere risposte.

 

A colpire è anche lo stato del verde. Erbacce e vegetazione spontanea crescono indisturbate lungo i viali, ai margini delle sepolture e negli spazi comuni. Invece di essere periodicamente eliminate, sembrano essere diventate parte integrante dell’arredo del camposanto. Un’immagine desolante che comunica l’idea di un luogo dimenticato dall’amministrazione comunale.

 

La delega che non c’è

La vicenda assume anche un evidente rilievo politico. Nella recente distribuzione delle deleghe della nuova giunta comunale, infatti, tra i quattro assessori nominati non compare quella relativa ai servizi cimiteriali. Una scelta che lascia la competenza direttamente nelle mani della sindaca Andreana Patti, chiamata quindi ad assumersi in prima persona la responsabilità amministrativa di quanto accade all’interno del cimitero.

È inevitabile, dunque, che le domande si rivolgano direttamente al primo cittadino. Perché il cimitero versa in queste condizioni? Per quale motivo, nonostante le continue segnalazioni, non vengono programmati interventi di pulizia e manutenzione? E soprattutto, come è possibile che un luogo tanto simbolico venga lasciato in uno stato di abbandono sempre più evidente giorno dopo giorno?

 

Il decoro di un cimitero non rappresenta un lusso: è un dovere istituzionale, oltre che morale. È il segno del rispetto verso chi non c’è più e verso le famiglie che continuano a custodirne il ricordo. Quando viene meno persino questo, il problema non riguarda soltanto l’erba alta, la sporcizia o le fontanelle sporche. Riguarda il rapporto tra un’amministrazione e la propria comunità, la capacità di prendersi cura dei luoghi più delicati e significativi della città.

Marsala merita un cimitero decoroso. I suoi cittadini meritano di poter visitare i propri cari senza dover fare i conti con cattivi odori, percorsi scivolosi, incuria e abbandono. Perché il rispetto per una comunità si misura anche da come vengono custoditi i luoghi della memoria.