Alla fine è arrivata la risposta che, al netto degli annunci di Antonini e dell'ottimismo delle ultime settimane, era probabilmente la più prevedibile.
Il Trapani Calcio non è stato riammesso in Serie C.
Il Consiglio Federale della FIGC ha completato il quadro del campionato 2026/27 e, dopo la riammissione del Foggia, il club granata resta ufficialmente in Serie D. Niente ritorno tra i professionisti, nonostante il presidente Valerio Antonini avesse lasciato intendere più volte che la riammissione fosse una prospettiva concreta.
Si chiude così un'altra puntata di una vicenda nella quale, ancora una volta, le aspettative costruite dal patron romano si sono scontrate con la realtà.
Adesso, però, arriva la parte forse più complicata.
Perché il Trapani dovrà affrontare una stagione dilettantistica senza poter giocare al Provinciale, dopo il contenzioso con il Libero Consorzio. La società ha indicato come impianto il Velodromo di Palermo: significa trasferte praticamente ogni domenica anche quando il calendario dirà "gara interna". Un danno economico, logistico e soprattutto per una tifoseria già provata dagli ultimi mesi.
Nel frattempo diversi giocatori accostati al Trapani hanno scelto altre destinazioni. Anche questo era prevedibile. Le incertezze sul campionato, sullo stadio e sul futuro della società non rappresentano esattamente il miglior biglietto da visita sul mercato.
Ma se c'è una cosa che non manca ad Antonini è la capacità di rilanciare.
Neppure il tempo di archiviare la mancata riammissione e sui social è comparso un lungo elenco di acquisti. Sedici, per la precisione.
Il presidente parla di "miracolo", ringrazia il nuovo direttore sportivo Pasquale Lo Giudice – "finalmente un ds vero" – e l'allenatore Salvatore Aronica, elencando uno dopo l'altro portieri, difensori, centrocampisti e attaccanti che dovranno riportare il Trapani in alto.
Il messaggio finale è quello che ormai accompagna ogni fase della sua gestione: "Io non mollo, di un centimetro".
È un cambio di registro quasi obbligato. Fino a ieri il dibattito ruotava attorno alla riammissione in Serie C. Da oggi bisogna costruire una squadra per vincere la Serie D.
Il campo, come sempre, dirà se questa volta gli annunci saranno seguiti dai risultati. Perché negli ultimi dodici mesi, tra promesse di Serie C, ricorsi, grandi progetti e rivoluzioni societarie, l'unica certezza è che il Trapani si ritrova ancora in Serie D.