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29/07/2026 15:24:00

Acqua gialla a Erice, l'Asp avvia i controlli dopo gli esposti di Pollari e Mannina

L'acqua gialla a Erice continua a far discutere, ma una certezza c'è: le verifiche sono ancora in corso. E proprio questo apre un interrogativo importante. 

Se le analisi definitive non sono ancora disponibili, su quali elementi si basavano le rassicurazioni fornite nei giorni scorsi ai cittadini?

 E soprattutto, perché una campagna di campionamenti viene avviata solo dopo gli esposti presentati dai consiglieri comunali Simona Mannina e Alberto Pollari?

 

È questo l'aspetto che emerge dalla nota ufficiale inviata dall'Asp di Trapani il 29 luglio. 

L'Azienda sanitaria comunica di avere avviato una "specifica campagna di campionamenti" nei punti indicati nelle segnalazioni trasmesse il 23 e il 28 luglio, precisando che numerosi prelievi sono già stati effettuati ma che, per una parte significativa dei campioni, si attendono ancora gli esiti del Laboratorio di Sanità Pubblica. Solo dopo quei risultati saranno valutati gli eventuali provvedimenti.

 

Una comunicazione che, di fatto, conferma come la vicenda sia tutt'altro che chiusa. L'origine della colorazione giallastra dell'acqua, infatti, non è ancora stata accertata ufficialmente.

Eppure, nei giorni scorsi, durante un confronto con l'amministrazione comunale, ai consiglieri era stato riferito che l'acqua risultava "microbiologicamente perfetta" e che il fenomeno sarebbe stato causato dall'immissione in rete dell'acqua proveniente dal dissalatore, che avrebbe smosso depositi di ruggine presenti nelle tubazioni. 

 

Nella nota inviata agli enti competenti, Mannina e Pollari avevano però evidenziato come non risultassero eseguiti campionamenti specifici nelle zone interessate, chiedendo analisi chimiche, fisiche e microbiologiche per accertare con precisione le cause del fenomeno.

 

Nelle segnalazioni trasmesse all'Asp e agli altri enti competenti, i due consiglieri hanno indicato numerose zone del territorio comunale dove i cittadini avevano denunciato acqua torbida o giallastra. Tra queste via Cosenza, via Argenteria, via Veneto, via Trento, via Alicia, via Cile, via Manzoni, via Cassio, via Pio La Torre e via 2 Giugno, oltre alla Casa circondariale di Trapani, dove sarebbero stati segnalati analoghi problemi. Proprio in questi punti l'Asp ha concentrato la campagna di campionamenti.

 

La risposta dell'Asp arriva adesso e certifica che quei controlli sono stati avviati. Non solo. L'azienda sanitaria informa di avere interessato anche il Comune di Erice, chiedendo di essere aggiornata sugli interventi che saranno adottati per superare le criticità riscontrate e garantire la tutela della salute pubblica.

 

La vicenda si inserisce in un'estate complicata per il servizio idrico del territorio ericino, tra disservizi e numerose segnalazioni di acqua torbida o giallastra provenienti da diversi quartieri. 

Proprio queste denunce hanno spinto i consiglieri di opposizione a presentare gli esposti, indicando decine di utenze e chiedendo verifiche immediate.

 

Adesso, però, la politica lascia spazio ai dati. Saranno le analisi del Laboratorio di Sanità Pubblica a chiarire se la colorazione dell'acqua sia dovuta esclusivamente ai residui delle condotte o se vi siano altre cause. Fino a quel momento, la domanda resta inevitabile: perché una campagna di campionamenti viene avviata soltanto dopo le segnalazioni formali dei consiglieri? 

È una risposta che cittadini e istituzioni attendono insieme ai risultati delle analisi.