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29/07/2026 11:27:00

Trapani, il Distretto 50 completa il progetto PNRR: consegnati 30 telecardiografi agli anziani

La tecnologia entra nelle case degli anziani della provincia di Trapani, ma la sfida è farla dialogare con la sanità territoriale. 

Con la consegna di 30 telecardiografi si è completata la distribuzione dei dispositivi previsti dal progetto di telemedicina e telesoccorso del Distretto Socio Sanitario 50, finanziato con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un tassello che chiude la fase sperimentale dell'iniziativa e che, nelle intenzioni degli amministratori, dovrà rappresentare il punto di partenza per un sistema più integrato con l'Asp di Trapani. 

 

La consegna si è svolta nella Sala Sodano di Palazzo d'Alì, alla presenza dei sindaci dei nove Comuni del Distretto, dei rappresentanti degli Ordini professionali, degli operatori sociali, delle famiglie coinvolte e del presidente dell'Ordine dei Medici, Filippo Mangiapane.

I nuovi dispositivi vanno ad aggiungersi ai bracciali di telesoccorso, alle poltrone assistite e al servizio di Assistenza domiciliare (SAD) già attivato nei mesi scorsi attraverso gli operatori del Terzo settore. 

Dei 108 anziani inseriti nel progetto, trenta sono stati individuati per ricevere anche il telecardiografo, completando così la dotazione prevista dal PNRR per favorire l'autonomia delle persone parzialmente non autosufficienti che vivono sole. 

Il dispositivo permette di registrare un elettrocardiogramma tramite collegamento con uno smartphone. I dati vengono archiviati in una piattaforma dedicata e possono essere scaricati dall'utente in qualsiasi momento per essere mostrati al proprio medico di medicina generale. Non si tratta, però, di un servizio sanitario in senso stretto: il progetto resta un intervento sociale di prevenzione e di supporto domiciliare e non prevede, allo stato attuale, la lettura dei tracciati da parte di personale sanitario.

 

Ed è proprio questo il limite che il Distretto punta a superare. Durante la presentazione è stato ricordato che, nella versione originaria del progetto, era previsto uno sportello condiviso con l'Asp di Trapani, dotato di personale sanitario incaricato di analizzare i dati raccolti dai dispositivi. Quella parte del progetto, però, non venne approvata dal Ministero nell'ambito del finanziamento PNRR. 

L'auspicio è ora quello di riproporre il modello, facendo tesoro dei risultati della sperimentazione, per arrivare a una vera presa in carico a distanza dei pazienti, in linea con il modello delle future Case della Comunità previsto dalla riforma della sanità territoriale. 

Un'impostazione condivisa anche dall' Ordine dei Medici di Trapani, che ha espresso apprezzamento per il completamento del progetto, ma ha richiamato l'attenzione sul ruolo insostituibile del medico.

"La telemedicina rappresenta una straordinaria opportunità per migliorare il monitoraggio dei pazienti e favorire interventi tempestivi, ma il suo valore si realizza pienamente solo se integrata con il lavoro quotidiano dei medici e con un rapporto di fiducia tra professionista e assistito", ha dichiarato il presidente Filippo Mangiapane. 

Per l'Ordine, l'innovazione deve essere uno strumento di supporto all'attività clinica e non un sostituto della relazione umana che resta alla base della cura. Un principio che coincide con gli obiettivi della Missione Salute del PNRR, orientata a rafforzare l'assistenza domiciliare, la telemedicina e la medicina di prossimità attraverso una rete sempre più integrata tra servizi sociali e sanitari. 

 

Alla presentazione erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, gli assessori Giusy Poma e Giuseppe Virzì, l'assessora del Comune di Erice Carmela Daidone, la coordinatrice del Distretto Marilena Cricchio e le famiglie degli anziani coinvolti.

Più che un traguardo, la consegna dei telecardiografi rappresenta dunque l'inizio di una nuova fase. 

La tecnologia è arrivata nelle case degli anziani; il passo successivo sarà trasformare quei dati in uno strumento di cura condiviso con il sistema sanitario.