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29/07/2026 11:26:00

Stalking ... con l'aereo. Condanna anche in appello per dipendente dell'Asp di Castelvetrano

 Seppur riducendo la pena da un anno a otto mesi di reclusione, ed escludendo la subordinazione della sospensione condizionale alla partecipazione di un percorso di recupero, la terza sezione penale della Corte d’appello di Palermo (presidente Raffaele Malizia) ha confermato la condanna che il 19 giugno 2023 il giudice monocratico del Tribunale di Marsala Francesco Parrinello ha inflitto, per stalking e diffamazione in danno di una insegnante salemitana (la 59enne Teresa Angelo) al 60enne castelvetranese Maurizio Crocchiolo, dipendente dell'ufficio igiene dell’Asp del centro belicino.

 

 Con Crocchiolo, tre anni fa, venne condannato anche Giuseppe Giammalvo, di 74 anni, di Salemi, imprenditore del settore calcestruzzi, al quale il giudice Parrinello inflisse un anno e due mesi di reclusione, pena sostituita con 850 ore di lavoro di pubblica utilità da svolgersi in favore del Comune. E forse per questo Giammalvo ha preferito non fare appello alla sentenza. 

 

Entrambi, in primo grado, furono condannati anche al pagamento delle spese processuali e di un risarcimento danni “provvisionale” di 25 mila euro ciascuno in favore dell’insegnante, costituitasi parte civile (anche in appello) con l’assistenza dell’avvocato Giuseppe Ferro di Gibellina..

 

 Giammalvo sarebbe stato il compagno della donna dal 2010 fino al marzo 2017. Crocchiolo avrebbe tentato di frequentarla subito dopo. Entrambi, secondo l’accusa, avrebbero iniziato a tormentarla con “reiteranti condotte petulanti e molestie, quali inseguimenti a bordo delle rispettive autovetture, parole ingiuriose proferite nei suoi confronti, moleste telefonate anonime con offese, danneggiamento dell’auto e scritte sui muri”. L’insegnante ha raccontato che Giammalvo l’avrebbe perseguitata persino dal cielo, con un aereo “ultraleggero 9246” ne avrebbe seguito i movimenti, facendo anche voli a bassa quota sull’abitazione della donna. E questo perché non si sarebbe rassegnato all’interruzione del rapporto sentimentale. Tutto ciò mentre Crocchiolo, che a quanto pare avrebbe voluto intrecciare con lei una relazione, le scriveva, sempre secondo l’accusa, frasi offensive sui muri. Queste ultime, oltre che alla donna, rivolte anche ad un uomo che questa frequentava (V.R.). Particolarmente offensive alcune scritte contro la donna sui muri di Salemi e Castelvetrano. Ciò dal gennaio 2018 in poi. A difendere i due presunti stalker sono stati gli avvocati Giovanni Messina (legale di Crocchiolo) e Caterina Bivona (per Giammalvo). Adesso, la Corte d’appello ha condannato il Crocchiolo anche al pagamento delle spese sostenute dalla parte civile per il secondo grado di giudizio (1.050 euro + Iva e Cpa).