Un filtro miracoloso che è soltanto vino di Bordeaux, un giovane innamorato e una donna convinta di poter giocare con i sentimenti. A Trapani torna “L’Elisir d’Amore” di Gaetano Donizetti, tra commedia, equivoci e una delle romanze più celebri della lirica.
L’opera andrà in scena giovedì 30 luglio e sabato 1° agosto, alle 21, al Teatro Giuseppe Di Stefano di Villa Margherita. È il nuovo appuntamento della 78ª stagione del Luglio Musicale Trapanese, intitolata “Verbi d’Amore”.
Desirée Rancatore nel ruolo di Adina
Nel ruolo di Adina ci sarà il soprano palermitano Desirée Rancatore, mentre Giulio Pelligra interpreterà Nemorino, il giovane contadino perdutamente innamorato di lei.
Completano il cast Paolo Ingrasciotta, nei panni del sergente Belcore, Vincenzo Taormina nel ruolo del ciarlatano Dulcamara e Grazia Sinagra nella parte di Giannetta.
Sul podio dell’Orchestra del Luglio Musicale Trapanese salirà Bruno Cinquegrani. Regia, scene e costumi sono affidati a Massimo Pizzi Gasparon, mentre il Coro dell’Ente è preparato dal maestro Fabio Modica.
Un elisir che è soltanto vino
Composta nel 1832 su libretto di Felice Romani, l’opera racconta la storia di Nemorino, innamorato senza speranza della ricca e colta Adina. Lei lo considera ingenuo e si diverte a respingerlo, mentre il sergente Belcore arriva in paese e comincia a corteggiarla senza troppi riguardi.
La situazione cambia con l’ingresso in scena di Dulcamara, abile venditore di rimedi fasulli. Nemorino gli affida i suoi ultimi soldi per acquistare quello che crede essere il filtro d’amore della leggenda di Tristano e Isotta.
L’elisir, naturalmente, non ha nulla di magico: è una bottiglia di vino di Bordeaux. Ma l’ebbrezza restituisce sicurezza a Nemorino, che comincia a mostrarsi indifferente nei confronti di Adina. Lei, irritata, decide per ripicca di accettare la proposta di matrimonio di Belcore.
Equivoci, eredità e una furtiva lagrima
Per comprare una seconda bottiglia del presunto elisir, Nemorino arriva ad arruolarsi nel reggimento di Belcore. Nel frattempo si diffonde la notizia che uno zio gli ha lasciato una consistente eredità.
Le ragazze del villaggio iniziano così a corteggiarlo. Nemorino, che non sa ancora nulla del denaro, attribuisce quell’improvviso successo agli effetti della pozione.
Adina comprende invece quanto sia profondo il sentimento del giovane, scopre il sacrificio compiuto per lei e si accorge di amarlo. È in questo passaggio che arriva “Una furtiva lagrima”, il momento più celebre dell’opera, nel quale la commedia lascia spazio alla tenerezza.
Orchestra e Coro del Luglio Musicale
La produzione impegna l’Orchestra e il Coro del Luglio Musicale Trapanese e conclude il ciclo estivo “Passione Lirica”, dopo “Nabucco” di Giuseppe Verdi e “I Capuleti e i Montecchi” di Vincenzo Bellini.
Con “L’Elisir d’Amore”, la stagione “Verbi d’Amore” affronta il sentimento nel registro più brillante: non la tragedia degli amori impossibili, ma l’ostinazione di chi continua a sperare, aiutato da un imbroglione, da un’eredità inattesa e da parecchio Bordeaux.
Spettacolo accessibile e biglietti
Le due rappresentazioni saranno accessibili anche agli spettatori non vedenti e ipovedenti grazie al progetto curato dall’Ente Luglio Musicale Trapanese.
I biglietti sono disponibili al botteghino del Teatro Giuseppe Di Stefano e online. Per entrambe le serate sono previste tariffe da 20 a 40 euro, con riduzioni per under 18, over 65 e possessori di Disability Card. I titoli possono essere acquistati anche nella sede dello spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio, salvo esaurimento dei posti.
La 78ª stagione è organizzata dall’Ente Luglio Musicale Trapanese con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana e del Comune di Trapani. Partner della manifestazione sono i Conservatori “Antonio Scontrino” di Trapani e “Arturo Toscanini” di Ribera; media partner Rai Cultura.