Patti e la Giunta del ... "recupero". Sembra un Grillo bis
Cosa dice alla città di Marsala la giunta che ieri è stata ufficializzata? Intanto che finalmente c’è una squadra assessoriale completa, con un vicesindaco, Salvatore Vullo, che rappresenterà la sindaca Andreana Patti in sua assenza.
I nomi si vociferavano da un pezzo. L’incertezza era dentro ProgettiAmo Marsala: in vantaggio c’erano due nomi, Piergiorgio Giacalone e Flavio Coppola. Giacalone, però, avrebbe dovuto lasciare il Consiglio comunale e il rischio era quello di finire fuori dal quadro politico.
I nomi e gli assessori
La sindaca Patti, con proprio decreto, ha nominato quindi tre nuovi componenti della Giunta, che si aggiungono a Salvatore Vullo, Anna Caliò, Enrico La Sala e Daniele Nuccio. I nuovi assessori sono Laura Doro, Gabriele Di Pietra e Flavio Coppola. Hanno già prestato giuramento dinanzi al segretario generale Andrea Giacalone. La sindaca, subito dopo, ha conferito la carica di vicesindaco all’assessore Vullo. Nessuna delega è stata ancora assegnata ai nuovi arrivati.
La legge del recupero
Gabriele Di Pietra si dimetterà da consigliere comunale e quindi lascerà il posto al primo dei non eletti, Oreste Alagna.
Recuperato pure Flavio Coppola che, accolto in ProgettiAmo Marsala, pur non essendo stato eletto, è stato chiamato a sedere al tavolo della giunta. Laura Doro è espressione, invece, di Michele Gandolfo, Marsala Civica-Sud chiama Nord. Due assessori che non hanno alcuna copertura in Consiglio comunale, essendo assenti i gruppi. Stessa cosa per Daniele Nuccio.
La composizione della giunta adesso è al completo. Va segnalato, però, che molti di questi componenti sono di centrodestra, essendo stati organici al progetto di Massimo Grillo.
Lo erano sia Enrico La Sala sia Laura Doro. Lo sono stati, con ruoli ancora più forti nell’amministrazione, sia Michele Gandolfo sia Paolo Ruggieri. Gabriele Di Pietra e Flavio Coppola hanno sostenuto Grillo e con lui sono stati eletti.
Il vento non è cambiato, semplicemente ha fatto un giro ed è tornato quello di sempre- Con personaggi che ci sono sempre stati e che anche con la “nuova” amministrazione posizionano assessori, indicano linee, fanno cose. Mani in pasta, insomma. Rinnegare il passato e attaccarlo, come ha fatto Patti durante la campagna elettorale, è legittimo se poi si ha davvero il coraggio e la determinazione di viaggiare su strade opposte e diverse.
Sbilanciamento a destra
Due esponenti di centrosinistra in giunta: Daniele Nuccio per AVS, Anna Caliò per il PD. Poi c’è uno sbilanciamento a destra, chiaro ed evidente. I progressisti continuano a fare finta di nulla o, dentro le segreterie, magari pensano di affrontare il problema? Intanto non c’è più traccia del PSI e del M5S, stessa cosa per i Libdem, che sono stati utili per riempire una lista. Poi il benservito. Sarà felice Luigi Marattin, che reputa già un errore avere appoggiato Patti.
La sindaca in Consiglio
Sono stati 61 giorni - ha esordito - di lavoro importante, con azioni poste in essere pure se la giunta non era al completo: «Sono stati al mio fianco durante le emergenze: la rottura delle condutture idriche. È stato per noi uno stress test, per capire il tema dei sottoservizi che non sono stati presidiati dal Comune».
Patti come Grillo: c’è sempre un colpevole che arriva dal passato. Per Grillo era Di Girolamo, per Patti è Grillo.
La sindaca ha ringraziato il personale degli uffici che si è dimostrato disponibile al “cambio di passo”. Poi ha affrontato il caso dei debiti fuori bilancio, insieme ai decreti ingiuntivi per circa un milione e mezzo di euro che le cooperative sociali hanno incardinato.
Il problema sicurezza è il punto forte da cui parte l’amministrazione, con la mappatura dei luoghi che hanno bisogno di particolare attenzione: «Questa amministrazione non ricerca il consenso, come non lo abbiamo cercato per la soluzione di piazza Matteotti».
E poi ancora: «Abbiamo scritto un programma che è inclusivo. Lo abbiamo testimoniato incontrando uno dei circoli tunisini».
Per Patti era questo il momento di dare vita a una giunta compiuta, che definisce «responsabile, competente, che ritengo potrà vedere la compiuta partecipazione per l’attuazione del programma. Mi piace perché non guardano la sindaca ma guardano alla città. Ringrazio la coalizione che ha avuto la capacità di attendere, di porsi in un dialogo franco e determinante».
Il cambio di passo dell’UDC
Gaspare Di Girolamo, che mantiene un piede nell’UDC ma ha aderito a Sud chiama Nord, insieme a Pino Ferrantelli si avvicina alla maggioranza. Le parole sono chiare: felicitazioni alla giunta, che finalmente è completa e competente. Di Girolamo, quindi, dovrebbe davvero chiarire ai suoi elettori se è UDC, se è Sud chiama Nord e soprattutto se è in maggioranza o all’opposizione. Ferrantelli, poi, è chiaro che sta già spianando la strada verso una maggioranza che però non lo farà entrare. Due consiglieri che, ad oggi, hanno fatto un po' di opposizione sui social ma che cercano un posto al sole.
Grillo: in giunta l’area moderata del centrodestra
Massimo Grillo non ha perso l’occasione: «La giunta può fare tanto nel suo complesso. Mi auguro che i due assessori young possano andare in continuità con l’azione amministrativa. Non lo farò in termini polemici, bisogna lavorare nella logica della verità. Quando si parla di sicurezza e di acqua, le cose bisogna dirle puntualmente. L’acqua è un problema annoso, i nostri progetti sono all’ATI idrico. Noi abbiamo consentito che si facessero due nuovi pozzi, oggi non ne abbiamo più notizia. Su piazza Matteotti, magari, prima della rimozione delle panchine sarebbe stato opportuno predisporre un progetto».
Pugliese, il consigliere aggiunto di maggioranza
Pugliese, di Fdi, sempre più vicino alla Giunta. Fa il tifo per Gabriele Di Pietra: «Hai dimostrato di essere capace e pronto. Insieme a Flavio Coppola abbiamo condotto tante battaglie sul sociale. All’amica Doro auguro tanta fortuna. In questi cinque anni mi hanno contraddistinto le battaglie sulla sicurezza, ho chiesto l’esercito e sarò la stessa persona anche con questa amministrazione».
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