Mazara, scontro tra Giacalone e Torrente: accuse incrociate e attacchi a Quinci
A Mazara è guerra tra il nuovo assessore ai Lavori Pubblici, Rino Giacalone, e l’ex assessore Vito Torrente, che è stato tirato in ballo durante l’ultimo Consiglio comunale. Fratelli d’Italia, in Aula, ha chiesto notizie sulla potabilità dell’acqua, questione che è stata affrontata anche dall’ASP e riguarda la presenza di nitrati. Giacalone, dopo aver dato la risposta, ha attaccato Torrente sostenendo che al Terzo Settore sono state lasciate macerie e che non è stato fatto quasi nulla per la città di Mazara del Vallo. Dichiarazioni dure che non sono passate inosservate.
Torrente, intervistato da noi, ha replicato pur non citando mai Giacalone, ma aprendo anche uno scontro con il sindaco della città, Salvatore Quinci, che ha chiamato "demolitore seriale", "imbonitore", "Totò cerca casa".
Quinci sta dialogando con tantissimi partiti, ma ancora non si è accasato. Secondo Torrente, Quinci è un traditore politico, che elimina tutte le persone capaci che sono accanto a lui e avrebbe disatteso gli impegni presi in campagna elettorale: «L’appello ai consiglieri comunali: devono imparare a mostrare la propria personalità».
Quinci vince per FdI
Torrente ha ricordato che il sindaco è tornato ad amministrare la città grazie a Fratelli d’Italia, che contro tutti ha deciso di appoggiarlo. Rivendica il lavoro fatto da amministratore della città con la riqualificazione di zone dimenticate come quella della Circonvallazione, adiacente al mobilificio Giacalone, la zona alta di Madonna dell’Alto e, poi ancora, via Santa Maria Paradiso, asfaltata, così come la zona alta del Macello, le vie Mozart e Beethoven, abbandonate ma con un finanziamento di 400 mila euro. I primi di settembre partiranno i lavori per l’illuminazione. Via Raia è stata completata da poco. E poi ancora via Finocchiaro Aprile, che si sta completando con i marciapiedi e l’illuminazione. In atto, poi, ci sono i lavori per un parco giochi in via Ivrea: «Le opere le ho fatte io perché ero il braccio armato dei Lavori Pubblici e non sono mai andato a elemosinare voti. Il mio intento da assessore era quello di realizzare tutte le opere di urbanizzazione a Tonnarella».
Torrente vs Quinci
L’ex assessore parla del sindaco indicandolo come una persona non corretta, che ha trattenuto per sé deleghe importanti come la Pesca e il Bilancio, settori che arrancano. Il sindaco non parla con la città, non parlava nemmeno con la sua maggioranza, ha detto Torrente. Le opere, sostiene, sono ancora in cantiere e presto vedranno la luce.
«Un sornione il sindaco – dice Torrente – che non ha una casa politica. La distanza mia da questo gruppo non è una montagna di libri ma una montagna di lavoro. Mi sono sempre prodigato, con coscienza e con pulizia».
Torrente parla delle Regionali ma sostiene che il sindaco Quinci, la sua maggioranza e gli assessori non sono nemici politici: «Da cittadino voglio solo verificare cosa stanno facendo».
Ampio apprezzamento per gli uffici del Terzo Settore. L’ex assessore comunale sostiene che ogni singolo dipendente svolge il proprio ruolo con grande responsabilità e attenzione.
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