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03/08/2026 06:00:00

Trapani, il Libero Consorzio investe 21 milioni: il piano di Quinci per rilanciare la Provincia

Per oltre dieci anni il Libero Consorzio di Trapani è stato il simbolo delle ex Province svuotate di poteri, costrette a rincorrere le emergenze. Oggi prova a cambiare spartito: sul tavolo ci sono 21 milioni di euro di avanzo di amministrazione che la nuova governance politica ha deciso di trasformare in investimenti.

Scuole, strade, patrimonio pubblico, sicurezza e riserve naturali: dietro le voci delle tabelle di bilancio c'è una scelta tutta politica, quella di decidere dove investire e decidere quale provincia costruire nei prossimi anni.

 

Il Libero Consorzio è riuscito ad "avanzare" questa somma attraverso una gestione di bilancio che ha accumulato residui attivi negli anni, fondi che sono stati ora resi spendibili attraverso una specifica manovra di variazione e salvaguardia degli equilibri di bilancio adottata nel luglio 2026. 

Dopo il via libera unanime del Consiglio provinciale, l'amministrazione guidata da Salvatore Quinci ha già tradotto quelle scelte in atti concreti, approvando la quattordicesima modifica al Piano Esecutivo di Gestione con il Decreto presidenziale n. 180 del 31 luglio. 

Un percorso avviato già con il bilancio di previsione approvato all'unanimità a gennaio e proseguito con le variazioni tecniche di giugno, entrambe caratterizzate da un raro clima di collaborazione tra maggioranza e opposizione.

Dieci milioni per le scuole

Sul tavolo ci sono 21 milioni di euro di avanzo libero,  di cui la quota più consistente dell'avanzo va all'edilizia scolastica. Gli interventi di manutenzione straordinaria degli istituti superiori aumentano di 10 milioni di euro, facendo salire lo stanziamento complessivo a 17.085.057,85 euro.

L'obiettivo è intervenire sugli edifici, sugli impianti di riscaldamento, sulle palestre e sulla sicurezza delle strutture. Quinci ha annunciato che nelle prossime settimane saranno coinvolti dirigenti scolastici e rappresentanze degli studenti per definire le priorità degli interventi. "Non è più il tempo delle parole e dei buoni propositi", afferma il presidente, "Le nostre scuole devono avere impianti di riscaldamento funzionanti, strutture sportive moderne ed efficienti e risorse per consolidare gli immobili e migliorare la qualità della didattica".

 

Cinque milioni per le strade provinciali

Altro capitolo pesante riguarda la viabilità. Il Libero Consorzio aggiunge 5 milioni di euro alla manutenzione straordinaria delle strade provinciali, portando il fondo a oltre 11,5 milioni di euro, ai quali si sommano 300 mila euro per la manutenzione ordinaria.

Una scelta che arriva mentre l'Ente sta cercando di superare la gestione delle continue emergenze sulla rete provinciale, annunciando anche nuovi interventi sulle arterie più critiche del territorio.

 

Strade, patrimonio e ambiente

Un altro asse della programmazione riguarda la manutenzione straordinaria della rete viaria provinciale.

"Dobbiamo passare rapidamente dalle parole ai fatti", dice Quinci, spiegando che i 5 milioni destinati alle strade dovranno consentire di superare la logica degli interventi d'emergenza che per anni ha caratterizzato la gestione della viabilità provinciale. 

La manovra prevede anche 5 milioni di euro per il recupero e la valorizzazione del patrimonio immobiliare provinciale, oltre a 200 mila euro destinati al potenziamento delle dotazioni tecnologiche degli uffici. "Il patrimonio dell'Ente è di pregio e di valore – osserva Quinci – ma richiede una svolta nella gestione. Molti accordi e convenzioni del passato devono essere superati per costruire una valorizzazione strutturale dei beni pubblici".

 

Debutta la Polizia Provinciale

Tra le novità più significative c'è anche l'avvio operativo della Polizia Provinciale.

Il decreto istituisce formalmente il nuovo centro di costo dedicato al Corpo e stanzia 500 mila euro per mezzi e attrezzature, oltre a circa 180 mila euro per beni e servizi necessari all'attività.

Secondo il presidente, la nuova struttura consentirà di rafforzare non soltanto i controlli sul territorio ma anche la vigilanza nelle tre Riserve Naturali Orientate gestite dal Libero Consorzio: Monte Bonifato, Stagnone e Foce del Belice. Per queste aree protette arrivano infatti 300 mila euro aggiuntivi destinati alla manutenzione e al rilancio. 

Una scelta coerente con la linea che Quinci aveva già annunciato nelle scorse settimane, quando aveva definito "non soddisfacente" la gestione delle riserve e chiesto una nuova strategia di valorizzazione.

 

Il paradosso del fotovoltaico

Tra le pieghe della variazione di bilancio emerge anche un aspetto curioso.

Gli impianti fotovoltaici installati negli edifici scolastici producono energia pulita ma, per la quota immessa nella rete elettrica, generano anche un reddito imponibile. Questo rende il Libero Consorzio soggetto al pagamento dell'IRES, l'imposta sul reddito delle società.

Per coprire questo nuovo obbligo fiscale l'Ente ha creato un capitolo di spesa da 10 mila euro, finanziandolo attraverso una rimodulazione interna del bilancio: mille euro vengono sottratti alle spese per registrazione dei contratti e bolli, tremila euro alle tasse automobilistiche e seimila euro complessivi da due capitoli destinati all'IRAP.

In pratica, l'energia prodotta dalle scuole genera un beneficio ambientale ma comporta anche un nuovo costo fiscale per l'amministrazione provinciale.

 

Quinci: "Non è più il tempo dei buoni propositi"

Per Salvatore Quinci il voto unanime del Consiglio provinciale rappresenta molto più di un passaggio contabile. Nella sua lettura, l'approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio e dell'applicazione dell'avanzo libero segna il ritorno della politica al centro delle decisioni dopo gli anni dei commissariamenti.

"È un'ulteriore prova di maturità politica e di visione strategica", afferma il presidente del Libero Consorzio. "L'atto deliberativo certifica la solidità finanziaria dell'Ente e ci permette di utilizzare 21 milioni di euro di avanzo libero per dare concretezza alle scelte di governo costruite in questi mesi dentro e fuori dall'Aula".

Il riferimento alle "gestioni commissariali" non è casuale. Per Quinci, infatti, la vera novità non è soltanto la disponibilità delle risorse, ma il ritorno di un organo politico chiamato ad assumersi la responsabilità delle scelte.

"La politica si riappropria di un ruolo che era stato smarrito – sostiene – e torna a tracciare una prospettiva di sviluppo per il territorio". 

Un messaggio che richiama direttamente la lunga stagione in cui le ex Province siciliane - dalla loro abolizione da parte del governo Crocetta nel 2014 e, immediatamente dopo, private degli organi elettivi dalla riforma Delrio e le successive norme regionali -  hanno vissuto una gestione prevalentemente amministrativa, limitata spesso all'ordinaria amministrazione.

Quinci sottolinea anche il metodo seguito nella costruzione della manovra. L'applicazione dell'avanzo, spiega, rappresenta il punto di partenza di un percorso che continuerà nelle prossime settimane con un nuovo confronto politico per definire le priorità degli interventi e la loro programmazione.

 

Raccagna: "Basta con le briciole, adesso si sceglie con il territorio"

Sulla stessa linea del presidente Quinci, interviene anche il vicepresidente del Libero Consorzio, Ernesto Raccagna (Pd), che rivendica la scelta di utilizzare l'intero avanzo libero di amministrazione.

"Per anni abbiamo sentito dire che i soldi non c'erano. Poi, quando la politica sceglie da che parte stare, le risorse si trovano e diventano investimenti per il territorio".

Per Raccagna il cambio di passo rispetto agli anni delle gestioni commissariali è soprattutto nel metodo. "Basta con le briciole e con amministrazioni che hanno frenato il futuro della provincia. Questa volta le scelte vengono condivise con chi il territorio lo vive ogni giorno".

Il vicepresidente indica poi le priorità della manovra: "Dieci milioni saranno destinati alle scuole. Non possiamo più accettare aule fredde d'inverno, soffocanti d'estate e impianti sportivi inadeguati. Per questo abbiamo deciso di coinvolgere direttamente studenti e rappresentanze scolastiche nella definizione degli interventi. Non è soltanto un'operazione contabile: è una scelta politica che punta a una provincia più vicina a chi studia, lavora e continua a credere in questo territorio".

 

Miceli: "Ora le risorse diventino opere"

Il voto favorevole è arrivato anche dall'opposizione.

Maurizio Miceli, consigliere provinciale di Fratelli d'Italia - nonché leader dell'opposizione al Consiglio Comunale di Trapani - parla di "un provvedimento che destina importanti risorse ai settori più strategici per il territorio".

"Ci siamo impegnati affinché venissero rese disponibili ulteriori risorse per gli interventi più urgenti – spiegano –. L'approvazione unanime rappresenta un segnale di responsabilità istituzionale".

Miceli pone l'accento soprattutto sugli investimenti per scuole, viabilità e patrimonio pubblico, sottolineando che "non bisogna limitarsi a gestire le emergenze, ma programmare interventi di riqualificazione e messa in sicurezza". E conclude: "Il voto unanime dimostra che quando si tratta del futuro della provincia è possibile trovare una sintesi nell'interesse generale. Adesso vigileremo affinché le somme approvate si traducano rapidamente in cantieri, opere e servizi per i cittadini".

 

 

 

Dietro le tabelle di bilancio, le variazioni di capitolo e il linguaggio tecnico fatto di "variazioni compensative", "equilibri finanziari" e "regolarità contabile", questa manovra rappresenta soprattutto un test politico per il nuovo Libero Consorzio. 

Dopo oltre un decennio di commissariamenti, l'ente torna ad avere una guida politica pienamente legittimata e, con essa, anche la responsabilità delle scelte. L'unanimità registrata in Consiglio provinciale, con il voto favorevole anche dell'opposizione di Fratelli d'Italia, racconta una fase istituzionale diversa rispetto ai tradizionali scontri che caratterizzano molti enti locali.

Ma il consenso ottenuto oggi non basterà domani. I 21 milioni di euro dell'avanzo di amministrazione sono una disponibilità straordinaria e, proprio per questo, irripetibile. 

La sfida non sarà tanto averli destinati a scuole, strade, patrimonio e sicurezza – priorità difficilmente contestabili – quanto riuscire a trasformare rapidamente quelle somme in cantieri aperti, opere concluse e servizi migliori. Perché il rischio che accompagna ogni avanzo di amministrazione è sempre quello di restare una cifra da celebrare nei documenti contabili, anziché un cambiamento percepibile dai cittadini.

È su questo terreno che sarà misurata la nuova stagione del Libero Consorzio di Trapani e l'opportunità per Quinci di poter rivendicare di aver restituito alla Provincia un ruolo di governo del territorio.

 



Native | 31/07/2026
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