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03/08/2026 08:35:00

Mazara, torna a splendere “Il martirio di Sant’Agata”: il restauro svela anche il committente

Una tela del Seicento, appesantita dal tempo e da un vecchio intervento troppo invasivo, torna finalmente a raccontare la propria storia. È stato completato il restauro de “Il martirio di Sant’Agata”, dipinto conservato in una delle navate della Cattedrale di Mazara del Vallo.

L’opera è stata presentata ieri sera da Gaetano Alagna, alla presenza del parroco don Edoardo Bonacasa e del vicario parrocchiale don Salvatore Gabriele.

 

Una tela commissionata nel 1619

 

Il dipinto è di autore anonimo e fu commissionato nel 1619 da Ascenzio D’Elia Rossi, canonico napoletano del titolo di Sant’Agata.

Prima del restauro la tela si trovava in pessime condizioni di conservazione. Una vernice lucida e sintetica, ormai alterata, rendeva difficile la lettura dell’opera e nascondeva buona parte dei colori originali.

Il dipinto era già stato sottoposto a manutenzione nel 1929, su iniziativa dell’allora vescovo monsignor Nicola Maria Audino. L’intervento, però, venne realizzato con tecniche che oggi verrebbero considerate particolarmente invasive e che finirono per modificare la cromia originaria.

 

La delicata pulitura

 

La prima fase del nuovo restauro è consistita nella rimozione della vernice superficiale attraverso un solvente appositamente testato.

«A seguito della prima pulitura – spiega Alagna – sono stati eseguiti i test di solubilità per procedere alla rimozione dei depositi rimasti dal vecchio intervento, perché il film pittorico presentava zone abrase e residui grassi anneriti».

Dopo la pulitura sono state integrate con colori a tempera le stuccature, precedentemente trattate per imitare la superficie originale. Sono state poi eseguite le velature con colori a vernice e, infine, è stata applicata una nuova protezione.

 

La scoperta durante il restauro

 

L’intervento ha consentito di recuperare le cromie originali e di rendere nuovamente leggibili i simboli del martirio di Sant’Agata.

Ma ha regalato anche una sorpresa. Nella parte superiore sinistra della tela è riemersa la figura del committente: un uomo collocato quasi fuori dalla scena, mentre osserva e assiste al martirio.

Un personaggio che per anni era rimasto nascosto sotto vernici e annerimenti. E che adesso, dopo oltre quattro secoli, è tornato al proprio posto.

 


 

Marsala, sindaci e deputati a confronto: “Come devono contrastare la mafia i politici?”

 

Qual è il ruolo della politica nel contrasto alla mafia? E soprattutto: che cosa devono fare concretamente amministratori, sindaci e parlamentari, oltre alle dichiarazioni pronunciate durante le commemorazioni?

È il tema dell’incontro in programma mercoledì 5 agosto alle 19, al Centro “I Giusti di Sicilia” di piazza della Vittoria 4, a Marsala.

L’appuntamento, dal titolo “Come i politici devono contrastare la mafia?”, rientra nel ciclo di cinque incontri “Ricordando Paolo Borsellino, come seguire il suo esempio”.

 

Gli interventi

 

Parteciperanno:

Andreana Patti, sindaca di Marsala;
Salvatore Quinci, presidente del Libero Consorzio comunale di Trapani e sindaco di Mazara del Vallo;
Cristina Ciminnisi, deputata regionale del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione regionale antimafia.

Un confronto che proverà a spostare il dibattito dalla memoria all’azione politica, affrontando responsabilità, strumenti amministrativi e scelte concrete contro criminalità organizzata e illegalità.

 

I prossimi appuntamenti

 

Il ciclo proseguirà venerdì 28 agosto con la presentazione del libro Cinque vite di Mari Albanese, che raccoglie racconti inediti dei familiari degli agenti della scorta di Paolo Borsellino.

L’ultimo incontro è previsto lunedì 14 settembre e sarà dedicato a “Il contributo della società civile nel contrasto all’illegalità”. Ospite Sara Varazi, sostituto procuratore presso il Tribunale di Marsala.

Gli appuntamenti sono organizzati dall’Opera di religione “Monsignor Gioacchino Di Leo” OdV e dalla Diocesi di Mazara del Vallo, con il patrocinio della sezione di Marsala dell’Associazione nazionale magistrati e del Comune.

 


 

Mazara, torna “La Cattedrale segreta”: due visite guidate nel mese di agosto

 

Scale, passaggi, opere e ambienti normalmente sottratti allo sguardo dei visitatori. Prosegue anche nel mese di agosto “La Cattedrale segreta”, l’iniziativa dedicata alla scoperta dei luoghi meno conosciuti della Cattedrale di Mazara del Vallo.

Le nuove visite guidate, curate da Danilo Di Maria, sono in programma mercoledì 12 agosto e mercoledì 19 agosto.

 

Gli orari delle visite

 

Per entrambe le giornate sono previsti cinque turni:

ore 20:30;
ore 21:15;
ore 22:00;
ore 22:45;
ore 23:30.

L’ingresso sarà consentito a gruppi composti da un massimo di trenta persone.

 

Come iscriversi

 

Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi alla segreteria della Cattedrale tutti i giovedì mattina, dalle 10 alle 12, oppure la domenica alle ore 12.

Sarà possibile iscriversi anche direttamente nelle giornate delle visite, a partire dalle 19:45, compatibilmente con i posti disponibili.

Ai partecipanti sarà richiesto un contributo. La somma raccolta verrà destinata al restauro di un’opera d’arte custodita all’interno della Cattedrale: visitare ciò che normalmente resta nascosto, dunque, servirà anche a salvare ciò che rischia di essere perduto.



Native | 31/07/2026
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