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05/08/2026 22:31:00

Escursionista ferita allo Zingaro, recuperata con l’elicottero. Il video

Una donna di 43 anni è stata soccorsa nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 5 agosto, dopo essersi infortunata durante un’escursione all’interno della Riserva naturale dello Zingaro.

Per raggiungerla è stato necessario l’intervento di un elicottero HH-139B dell’82° Centro Search and Rescue dell’Aeronautica Militare di Trapani, in collaborazione con il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano.

 

Il decollo da Trapani

 

L’allarme è stato lanciato dal Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano di Trapani. La sala operativa del Rescue Coordination Center del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico ha quindi disposto il decollo immediato dell’equipaggio in servizio di prontezza nazionale.

L’elicottero è partito dall’aeroporto militare di Trapani ed è atterrato a Castellammare del Golfo per imbarcare un tecnico del Soccorso Alpino. Subito dopo ha raggiunto la zona della Riserva dello Zingaro nella quale si trovava l’escursionista.

 

Il recupero con il verricello

 

Una volta individuata la donna, l’equipaggio ha calato con il verricello l’aerosoccorritore e il tecnico del Soccorso Alpino.

La quarantatreenne è stata recuperata e trasportata in elicottero all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, dove è stata affidata ai sanitari per le cure specialistiche necessarie.

Conclusa l’operazione, il tecnico del Soccorso Alpino è stato riaccompagnato a Castellammare del Golfo. L’elicottero è quindi rientrato alla base militare di Trapani, riprendendo il servizio di allerta.

 

Il servizio dell’82° Centro SAR

 

L’82° Centro Search and Rescue di Trapani fa parte del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare e garantisce il servizio di ricerca e soccorso 24 ore su 24, per tutti i giorni dell’anno.

Oltre all’assistenza agli equipaggi di volo in difficoltà, il reparto interviene nelle operazioni di pubblica utilità, dalla ricerca di persone disperse in mare o in montagna al trasporto sanitario urgente di pazienti in pericolo di vita, fino al recupero di persone gravemente traumatizzate.

Un’attività spesso svolta in aree difficilmente raggiungibili e in condizioni operative complesse, come accaduto ancora una volta tra i sentieri della Riserva dello Zingaro.