La Sicilia è tra le regioni italiane dove crescono maggiormente gli infortuni sul lavoro. Lo certificano i dati provvisori dell'Inail relativi al primo semestre del 2026: nell'Isola le denunce sono aumentate dell'11,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un incremento superiore alla media nazionale.
A livello italiano, infatti, tra gennaio e giugno sono state presentate 213.985 denunce di infortunio, con un aumento del 4,7% rispetto alle 204.364 registrate nei primi sei mesi del 2025. Parallelamente, però, diminuiscono i casi mortali: le denunce di decesso sono state 342, quindici in meno rispetto alle 357 dello scorso anno (-4,2%).
Sicilia tra le regioni più colpite
L'incremento dell'11,1% colloca la Sicilia tra le regioni con la crescita più marcata degli infortuni denunciati, insieme a Lazio (+10,6%), Molise (+8,9%) e Campania (+8,2%).
L'analisi territoriale evidenzia inoltre che le Isole registrano l'aumento più elevato d'Italia (+9%), davanti al Nord-Ovest (+5,7%), al Sud (+5,3%), al Centro (+5,1%) e al Nord-Est (+2,6%).
Crescono gli incidenti, calano le morti
Se gli infortuni aumentano, i decessi sul lavoro mostrano invece una lieve diminuzione.
Le denunce mortali passano da 357 a 342, con una riduzione che interessa soprattutto l'industria e i servizi e il comparto agricolo. Nelle Isole, invece, il dato resta stabile: 37 decessi sia nel 2025 che nel 2026.
A crescere sono soprattutto le morti tra le lavoratrici (da 19 a 23), tra i lavoratori stranieri (da 75 a 95) e nella fascia di età compresa tra 60 e 74 anni.
In aumento anche gli incidenti durante il tragitto casa-lavoro
Continuano a crescere anche gli infortuni in itinere, cioè quelli avvenuti durante il percorso tra casa e luogo di lavoro.
Nel primo semestre del 2026 le denunce sono state 49.166, con un incremento dell'8,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Sanità, trasporti e costruzioni tra i settori più colpiti
Tra i comparti che registrano il maggior aumento di infortuni figurano:
- Sanità e assistenza sociale (+5,3%);
- Trasporto e magazzinaggio (+4,8%);
- Commercio (+3,8%);
- Servizi di supporto alle imprese (+2,8%);
- Alberghi e ristorazione (+2,7%);
- Costruzioni (+2,6%);
- Manifatturiero (+1,6%).
Boom delle malattie professionali
Oltre agli infortuni, cresce anche il numero delle patologie di origine professionale.
Nei primi sei mesi del 2026 le denunce sono state 59.480, con un incremento del 16,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il quadro delineato dall'Inail conferma dunque una tendenza preoccupante: mentre diminuiscono leggermente gli incidenti mortali, aumentano gli infortuni denunciati e le malattie professionali, con la Sicilia che si conferma tra le regioni più esposte a questo fenomeno.