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06/08/2026 14:06:00

I Beatles incontrano il jazz a Selinunte: Milici, Biancardi e Vespertino aprono il tour di Agricantus

Le canzoni dei Beatles cambiano veste, ma non perdono la loro identità. Al contrario, trovano nuove sfumature tra jazz, soul, swing e racconto teatrale. Debutta mercoledì 6 agosto, al Tempio di Hera del Parco archeologico di Selinunte, "Beatles Jazz Tribute", la nuova produzione del Teatro Agricantus di Palermo, inserita nel circuito di Teatri di Pietra Sicilia 2026. Dopo la prima tappa trapanese, lo spettacolo proseguirà a Himera, Eraclea Minoa e Caltanissetta. 

Sul palco si ritrovano tre artisti che arrivano da percorsi diversi ma complementari: Giuseppe Milici, tra i più autorevoli armonicisti italiani, Daria Biancardi, interprete dalla forte impronta soul e blues con una lunga esperienza internazionale, e Sergio Vespertino, che accompagna il concerto con una narrazione costruita su aneddoti, suggestioni e riferimenti all'epoca in cui nacquero le canzoni dei Fab Four. A completare l'ensemble saranno Aki Spadaro al pianoforte e Filippo De Salvo al basso.

Un repertorio celebre, una prospettiva diversa

L'idea non è quella di riprodurre fedelmente i grandi successi del quartetto di Liverpool, ma di attraversarli con un linguaggio diverso. Brani come "Yesterday", "Penny Lane", "And I Love Her", "Can't Buy Me Love" ed "Eleanor Rigby" vengono riletti attraverso arrangiamenti originali firmati dallo stesso Milici, lasciando spazio all'improvvisazione jazzistica senza perdere la forza melodica che li ha resi universali.

La voce di Daria Biancardi conserva la propria cifra soul, mentre l'armonica di Milici costruisce un dialogo continuo con le melodie dei Beatles. A fare da contrappunto è la parola di Sergio Vespertino, che interviene tra un brano e l'altro raccontando episodi, curiosità e il contesto culturale degli anni Sessanta, con il suo consueto registro ironico e teatrale.

Milici: "Da un disco a uno spettacolo"

L'idea dello spettacolo nasce da un percorso iniziato molti anni fa. «Nel 2005 ne avevo fatto un album che ha avuto molto successo – racconta Giuseppe Milici –. Quest'anno mi sono chiesto cosa sarebbe successo se Daria Biancardi avesse cantato i Beatles. Con il mio apporto jazz e la sua anima soul è venuto fuori qualcosa di veramente emozionante».

Anche Daria Biancardi sottolinea il valore della sfida artistica: affrontare un repertorio conosciuto in tutto il mondo mantenendo la propria personalità interpretativa, ma con rispetto per canzoni che appartengono ormai alla storia della musica.

Musica e luoghi della memoria

L'inserimento nel circuito di Teatri di Pietra aggiunge un ulteriore livello di lettura. Il concerto prende vita in uno dei siti archeologici più importanti della Sicilia, dove la musica dialoga con il paesaggio e con la storia, trasformando il Tempio di Hera in uno spazio scenico aperto.

La produzione è firmata Agricantus sotto la direzione artistica di Vito Meccio e inaugura un tour che toccherà quattro aree archeologiche dell'Isola, confermando la volontà di portare spettacoli contemporanei in contesti monumentali di straordinario valore.