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16/09/2026 15:47:00

Gibellina, Daria Biancardi canta Mina, Houston e Franklin con la banda della città

Una voce soul e blues e una banda musicale di paese. Due mondi che, almeno sulla carta, sembrano distanti e che a Gibellina proveranno a stare sullo stesso palco, con un repertorio costruito attorno a Mina, Whitney Houston e Aretha Franklin.

Domenica 20 settembre alle 21, all’auditorium del MAC – Museo d’arte contemporanea Ludovico Corrao di Gibellina, la cantante palermitana Daria Biancardi si esibirà per la prima volta insieme al complesso bandistico “Gioacchino Rossini” di Gibellina, diretto da Rosario Rosa.

Il concerto inaugura “Silenzi d’artista: il suono cosmico”, festival diretto da Andrea Cusumano e inserito nel programma di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026.

Daria Biancardi incontra la banda di Gibellina

L’esperimento parte anche da un’idea precisa: provare a liberare le bande musicali dall’immagine che le lega quasi esclusivamente alle processioni e alle feste popolari.

Per Daria Biancardi sarà la prima collaborazione con una banda cittadina. La cantante ha scelto di affrontarla attraverso tre voci femminili molto diverse tra loro e un repertorio che attraversa la canzone italiana, il soul e il pop internazionale.

«Le bande ospitano al loro interno maestri e direttori di altissimo livello, molti dei quali diplomati al conservatorio, compositori o professionisti con una solida formazione accademica. Da qui l’idea di questa collaborazione per me nuova e innovativa», spiega Biancardi.

Anche per il direttore Rosario Rosa la banda può andare oltre il repertorio tradizionale: «La nostra idea di banda è oggi quella di un laboratorio musicale in continua evoluzione, capace di sperimentare, confrontarsi con linguaggi diversi e coinvolgere musicisti e artisti provenienti da differenti esperienze musicali».

Nove appuntamenti tra musica, cinema e performance

Il concerto del 20 settembre sarà il primo dei nove appuntamenti di “Silenzi d’artista: il suono cosmico”.

Il progetto mette al centro il suono come materia dell’arte contemporanea e guarda alle esperienze delle seconde avanguardie del Novecento, quando i confini tra musica, arti visive e performance iniziarono a diventare meno rigidi.

Anche i luoghi avranno un ruolo nel festival. Oltre al MAC, saranno utilizzati la collina del Teatro di Consagra e l’auditorium esterno della Chiesa Madre, con l’obiettivo di riportare spettacoli e pubblico in alcuni degli spazi simbolici di Gibellina.

Il festival nasce inoltre da una rete che coinvolge il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, Goethe-Institut, Institut français Palermo, Nitsch Foundation, Das Art Institute Vienna e Fondazione Morra.

Da John Cage a Hermann Nitsch

Dopo il debutto con Biancardi, il calendario proseguirà il 26 settembre con Christian Kuehn, Xavier Garcia e Gianni Gebbia, impegnati nella sonorizzazione dal vivo di due film di Jean Vigo e Walter Ruttmann.

Il 3 ottobre sarà la volta di Exotica di Mauricio Kagel, mentre dal 9 all’11 ottobre è previsto il Festival di Poesia Concreta e Visiva. All’alba dell’11 ottobre, sulla collina del Teatro di Consagra, il Quartetto Maurice eseguirà Nachtquartet Dionysos.

Seguiranno Amazzonia di Giorgio Barberio Corsetti e Igor Renzetti, il 17 ottobre, e un appuntamento dedicato a John Cage, il 25 ottobre.

Il 7 novembre il programma arriverà alla Sinfonia Traubenfleisch di Hermann Nitsch, eseguita dall’Orchestra e dal Coro del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo insieme alla Banda di Salemi, diretta da Rosario Rosa. A novembre è previsto infine un programma dedicato al rapporto tra cinema e arte contemporanea.

Si comincia dunque domenica 20 settembre, dalle 21 alle 22.30, all’Auditorium del MAC di Gibellina, con Daria Biancardi e la Banda “Gioacchino Rossini”. Un incontro insolito che apre un festival costruito proprio sull’idea di mettere in comunicazione linguaggi che abitualmente percorrono strade diverse.