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06/08/2026 02:51:00

La beffa del bonus idrico negato nei Comuni ex EAS del Trapanese

Nei Comuni della provincia di Trapani un tempo serviti dall'Ente Acquedotti Siciliani (EAS), oggi in liquidazione coatta amministrativa, migliaia di cittadini aventi diritto al bonus sociale idrico rischiano di non poter usufruire dell'agevolazione prevista dalla legge. A lanciare l'allarme è Consumerismo No Profit, che ha presentato una segnalazione all'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) e ha predisposto un modello di istanza per consentire agli utenti di tutelare i propri diritti.ù

 

Il paradosso del bonus riconosciuto ma non erogato

L'associazione spiega che molti utenti hanno ricevuto da Acquirente Unico S.p.A. una comunicazione ufficiale che certifica il diritto al bonus sociale idrico, ma allo stesso tempo informa che l'agevolazione non può essere riconosciuta automaticamente perché il gestore del servizio idrico non è collegato al Sistema Informativo Integrato.

La comunicazione invita quindi gli utenti a rivolgersi direttamente al gestore, indicando un termine di cinque anni entro cui richiedere il beneficio.

Secondo Consumerismo, però, nei territori ex EAS il problema è proprio questo: non esiste un gestore che emetta bollette, né è possibile effettuare volture, subentri o nuovi allacciamenti. Una situazione che rende di fatto impossibile ottenere il bonus.

 

Quanto vale il bonus

L'agevolazione è destinata ai nuclei familiari con ISEE fino a 9.796 euro, oppure fino a 20 mila euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico.

Il bonus garantisce gratuitamente 50 litri di acqua al giorno per ciascun componente del nucleo familiare, pari a 18,25 metri cubi l'anno, applicando lo sconto sulle quote di acquedotto, fognatura e depurazione.

Secondo i calcoli dell'associazione, prendendo come riferimento le tariffe del Comune di Trapani, il beneficio può valere circa 27 euro l'anno per ogni persona, ovvero oltre 100 euro annui per una famiglia di quattro componenti. Sommando le annualità dal 2021 a oggi, il valore complessivo potrebbe arrivare a circa 600 euro.

 

I dubbi sollevati ad Arera

Consumerismo ha rivolto una serie di quesiti all'Autorità nazionale chiedendo di chiarire, tra gli altri aspetti:

  • se i bonus maturati dal 2021 restino comunque dovuti anche se mai erogati;
  • chi dovrà riconoscerli in assenza di un gestore operativo;
  • che fine abbiano fatto le annualità 2021, 2022 e 2023, quando il sistema automatico di comunicazione non era ancora attivo;
  • come saranno gestiti i bonus nel momento in cui arriveranno gli eventuali conguagli delle bollette mai emesse.

L'associazione chiede inoltre come verranno disciplinate queste situazioni nel passaggio al futuro gestore del servizio idrico.

 

L'appello ai cittadini

«A queste famiglie lo Stato ha detto: avete diritto al bonus. Poi però non c'è nessuno a cui chiederlo. Noi non accusiamo nessuno, facciamo domande. Ma vanno fatte adesso, perché il tempo lavora contro i cittadini», dichiara Giovanni Riccobono, direttore generale e delegato regionale per la Sicilia di Consumerismo No Profit.

L'associazione invita tutti gli utenti che hanno ricevuto la comunicazione di Acquirente Unico a presentare un'istanza ai soggetti competenti, chiedendo il riconoscimento del bonus per tutte le annualità a partire dal 2021, così da evitare possibili prescrizioni. Per l'annualità 2021, infatti, il termine quinquennale decorre proprio nel corso del 2026.