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06/08/2026 18:28:00

Marsala, barche incendiate allo Stagnone: il Gip dice no all’archiviazione

A quasi quattro anni dall’incendio che distrusse tre imbarcazioni di Davide Parrinello allo Stagnone di Marsala, il caso non è chiuso. La Procura aveva chiesto l’archiviazione del procedimento, ma il giudice per le indagini preliminari ha disposto la prosecuzione delle indagini.

Il Gip del Tribunale di Marsala ha infatti accolto l’opposizione presentata dalla parte offesa e ha restituito gli atti alla Procura, indicando la necessità di ulteriori accertamenti. Nessuna archiviazione, dunque: il fascicolo resta aperto.

 

L’opposizione alla richiesta della Procura

 

A spiegare gli ultimi sviluppi è l’avvocato Vito Cimiotta, legale di Parrinello.

«A seguito della richiesta di archiviazione del procedimento, notificata a Parrinello da parte della Procura di Marsala, abbiamo deciso, nel termine consentito, di presentare opposizione, indicando le incongruenze e le nuove indagini che, a nostro modo di vedere, sarebbero state necessarie».

Il giudice ha ritenuto fondate le osservazioni formulate nell’opposizione e non ha accolto la richiesta di chiudere il caso.

«Il Gip del Tribunale di Marsala – prosegue Cimiotta – ha rimesso gli atti alla Procura della Repubblica affinché vengano proseguite le indagini. Nella sostanza, il procedimento è ancora vivo e stiamo attendendo l’esito degli ulteriori accertamenti».

Il legale si dice fiducioso: «Siamo convinti che, attraverso il proprio operato, la Procura riuscirà a individuare i responsabili».

 

L’incendio nella notte dell’agosto 2022

 

I fatti risalgono alla notte tra il 10 e l’11 agosto del 2022. Tre imbarcazioni utilizzate dall’attività di Parrinello vennero distrutte dalle fiamme all’interno dell’imbarcadero storico della Laguna dello Stagnone.

Un incendio ritenuto doloso, che provocò danni stimati in circa 250 mila euro e bloccò l’attività dell’impresa nel pieno della stagione estiva. La società si occupava di escursioni nella Laguna e verso le isole Egadi.

Fu un colpo durissimo per Parrinello, giovane imprenditore marsalese ed ex consigliere comunale, proprio nell’estate della ripresa del turismo dopo le restrizioni legate alla pandemia.

 

Le immagini e l’uomo ripreso dalle telecamere

 

Le telecamere di sicurezza presenti nella zona avrebbero ripreso un uomo mentre entrava in azione. Nelle immagini si vedrebbe una persona muoversi nei pressi delle imbarcazioni e appiccare il fuoco.

L’autore avrebbe agito in maniera concitata, arrivando anche a ustionarsi e perdendo una scarpa durante la fuga. Nonostante questi elementi, fino ad oggi non è stato possibile attribuire un’identità certa alla persona ripresa.

L’incendio venne appiccato intorno all’una di notte, in una zona che durante l’estate è frequentata anche nelle ore più tarde. Una circostanza che lasciò ipotizzare la possibile presenza di testimoni mai individuati o che non si sono fatti avanti.

 

Un caso ancora aperto

 

Parrinello, sentito dagli investigatori, ha sempre dichiarato di avere fornito tutti gli elementi in suo possesso. Dopo l’incendio riuscì a rimettere in piedi l’attività, recuperando almeno una delle imbarcazioni e riprendendo le escursioni.

Resta, però, ancora senza risposta la domanda principale: chi ha incendiato quelle barche e perché?

La richiesta di archiviazione avrebbe potuto mettere la parola fine alla vicenda. L’opposizione e la decisione del Gip hanno invece riaperto la strada degli accertamenti. A quasi quattro anni da quella notte, le indagini sulle barche bruciate allo Stagnone continuano.