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10/08/2026 15:49:00

Trapani, decadenze: il segretario predispone per il Consiglio, ma il parere è contrario

La decadenza dei cinque consiglieri comunali di maggioranza ora esiste anche sulla carta. 

La Segreteria generale del Comune di Trapani ha predisposto la proposta di deliberazione con cui si chiede al Consiglio comunale di dichiarare decaduti i consiglieri per le assenze alle sedute del 22 e 23 ottobre 2025. 

 

I consiglieri interessati sono: Andrea Genco, Giovanni Parisi, Angela Grignano, Enzo Guaiana, Marzia Patti; sono usciti dal procedimento Giovanni Carpinteri e Claudia La Barbera - nel frattempo passati all'opposizione -  le cui giustificazioni sono state ritenute valide dalla conferenza dei capigruppo del 9 giugno scorso. 

Dopo un braccio di ferro sui documenti tra il segretario Giovanni Panepinto e il Presidente del Consiglio, adesso quel caricamento è avvenuto e la palla, quindi, è davvero tornata a Mazzeo.

Ma con la proposta di delibera arriva anche il parere contrario del segretario generale, che era già stato espresso all'inizio della vicenda, ma che ora assume un peso diverso con la convocazione del consiglio comunale.

 

Cosa dice il parere di Panepinto?

Il parere contrario di Giovanni Panepinto non riguarda soltanto un aspetto formale della procedura. 

Nella proposta di deliberazione, il segretario generale richiama una serie di atti e documenti che, a suo giudizio, renderebbero la proposta di decadenza "priva di ogni fondamento logico e giuridico".

Il primo elemento è la giustificazione dell'assenza: agli atti c'è anche un passaggio della seduta consiliare del 23 ottobre, fonoregistrata, in cui il presidente facente funzioni Giuseppe Guaiana, aveva dichiarato che il comunicato della maggioranza sarebbe stato trasmesso a tutti i consiglieri via e-mail.

 

Il segretario generale richiama inoltre il precedente parere espresso il 10 novembre 2025, quello della vice segretaria generale del 1° dicembre e, soprattutto, il parere dell'Assessorato regionale delle Autonomie Locali del 5 maggio 2026. 

Un altro elemento riguarda il ruolo della Conferenza dei capigruppo. Il parere prende atto della decisione assunta il 9 giugno di proseguire il procedimento, ma la votazione era avvenuta con 12 voti favorevoli. 

Lo stesso Panepinto, durante la seduta, aveva sostenuto che fosse necessario un quorum strutturale di 13 consiglieri su 24 e aveva fatto mettere a verbale il mancato raggiungimento di tale quorum, mentre il presidente Mazzeo aveva comunque dichiarato avviata la procedura.

 

Nel parere viene infine richiamato il quadro normativo e giurisprudenziale già esaminato nel corso dell'istruttoria. Il riferimento è alla necessità di interpretare con particolare cautela l'istituto della decadenza, considerato che riguarda la permanenza nella carica elettiva di un consigliere comunale e la necessità di tutelare il diritto di elettorato passivo. 

Il risultato è un parere tecnico contrario che non chiude automaticamente il procedimento, ma mette agli atti una serie di rilievi sulla ricostruzione delle assenze, sulle giustificazioni prodotte e sul percorso seguito dalla Conferenza dei capigruppo. 

 

Adesso decide il Consiglio

La proposta di deliberazione è stata quindi formalmente predisposta. Il procedimento, iniziato mesi fa, arriva al passaggio successivo: dopo dieci mesi sarà il Consiglio Comunale ad esprimersi.

Ma il parere contrario del segretario generale rimane agli atti e dovrà essere valutato insieme alla documentazione che compone il fascicolo.



Politica | 2026-08-08 09:26:00
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