Quattro provvedimenti antimafia sono stati adottati nel mese di agosto dalla Prefettura di Trapani, nell'ambito dell'attività di prevenzione e contrasto al rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico e produttivo della provincia.
A darne notizia è la stessa Prefettura, che evidenzia come l'attività sia stata condotta sotto il coordinamento del Gruppo Interforze Antimafia. I provvedimenti hanno riguardato quattro imprese con sedi in diversi comuni del territorio trapanese.
Un'azienda agricola di Mazara nel provvedimento interdittivo
Tra i quattro casi figura un'azienda agricola con sede a Mazara del Vallo, nei confronti della quale è stato adottato un provvedimento ai sensi dell'articolo 94, comma 1, del Codice Antimafia, con le prescrizioni previste dall'articolo 94 bis.
La Prefettura non fornisce ulteriori dettagli sulle circostanze che hanno portato all'adozione del provvedimento e, quindi, non vengono rese note le specifiche valutazioni alla base della misura.
Due società di Castelvetrano escluse dalle white list
Altri due provvedimenti hanno riguardato società con sede a Castelvetrano operanti nel settore del movimento terra.
In entrambi i casi si tratta di dinieghi di iscrizione nelle white list, gli elenchi delle imprese che possono operare in determinati settori particolarmente esposti al rischio di infiltrazione mafiosa dopo le verifiche effettuate dalle Prefetture.
Anche in questo caso la nota dell'ufficio territoriale del Governo non entra nel merito degli elementi specifici che hanno determinato i due dinieghi.
Il quarto provvedimento riguarda Marsala
Il quarto provvedimento adottato nel mese di agosto ha interessato invece un'impresa immobiliare con sede a Marsala.
La Prefettura, nella comunicazione ufficiale, non specifica la tipologia del provvedimento né fornisce ulteriori informazioni sull'impresa o sugli elementi emersi nell'ambito degli accertamenti.
L'obiettivo: proteggere l'economia legale
L'attività rientra nella più ampia strategia della Prefettura di Trapani per prevenire l'ingresso della criminalità organizzata nel sistema economico provinciale.
L'obiettivo dichiarato è quello di tutelare l'ordine pubblico economico, garantire condizioni di libera e leale concorrenza tra le imprese e assicurare il corretto funzionamento della Pubblica amministrazione. Nella strategia viene richiamata anche la necessità di tutelare la dignità dei lavoratori.
Le verifiche vengono svolte dal Gruppo Interforze Antimafia, che opera sotto il coordinamento della Prefettura e coinvolge le diverse forze impegnate nelle attività di prevenzione.
La collaborazione con le Procure
L'attività antimafia si inserisce inoltre nel quadro della collaborazione tra la Prefettura e le Autorità giudiziarie di Palermo, Trapani, Marsala e Sciacca.
La cooperazione è stata rafforzata dal protocollo operativo sottoscritto il 5 marzo 2025, con l'obiettivo di rendere più incisive le strategie di prevenzione antimafia sul territorio.
La Prefettura sottolinea quindi la continuità dell'azione di controllo sul sistema economico provinciale. I quattro provvedimenti di agosto rappresentano un ulteriore tassello di un'attività preventiva che punta a impedire che imprese esposte al rischio di infiltrazione possano entrare o rimanere all'interno di circuiti economici e amministrativi particolarmente sensibili.