Marsala: il consigliere Lele Pugliese è all'opposizione o in maggioranza?
Servire la città è una cosa seria. Molto seria. E proprio per questo non può diventare la foglia di fico dietro la quale nascondere un posizionamento politico che, evidentemente, qualcuno preferisce non dichiarare. Perché va bene tutto: incontrare i commercianti, raccogliere le loro istanze, portarle all'attenzione della sindaca. È il lavoro che un consigliere comunale dovrebbe fare. Ma c'è una domanda che prima o poi qualcuno dovrà pur fare: da quale parte sta politicamente questo consigliere?
Si tratta di Lele Pugliese, eletto in Fratelli d’Italia, che insieme a Francesco Carini sono teoricamente all’opposizione, nella pratica tutto da dimostrare. Martedì pomeriggio Pugliese, a detta di alcuni dei commercianti di Piazza Caprera, ha inviato un messaggio con su scritto: “Buon pomeriggio. Appuntamento con il Sindaco. Mercoledì alle ore 12:00 è previsto un incontro con il Sindaco dedicato agli esercenti di PiazzaCaprera, per discutere della concessione e della valorizzazione della piazza. Sarà un'occasione importante per confrontarsi sulle prospettive e sulle iniziative future per la piazza”.
Pugliese in realtà riprende e ripropone una sua vecchia nota, datata aprile 2026, per la valorizzazione di quella piazza.
Come è andato l’incontro e chi c’era
Gli esercenti della piazza hanno avanzato le stesse identiche richieste che avevano avanzato all’ex sindaco Massimo Grillo, quindi una riqualificazione dell’intera piazza Caprera, con una sistemazione importante che riguarda non solo il giardinetto ma anche gli stalli e la casetta dell’Enel, che è dismessa ma che ha una porta aperta e, quindi, rappresenta un pericolo per tutti. A riqualificazione avvenuta gli esercenti chiedono l’affidamento della piazza, facendosi poi carico annualmente della sistemazione del verde, con costi a loro carico(si stima una spesa annua di circa 5mila euro). Ogni esercente potrà esporre il proprio cartello con logo, una sorta di promozione dietro affidamento della piazza che ne prevede la manutenzione costante.
Presenti all’incontro Lele Pugliese, promotore dell’incontro, e poi ancora i consiglierei Leo Orlando, Flavia Sammartano, Gian Paolo Abrignani; per l’Amministrazione la sindaca Andreana Patti, l’assessore Gabriele Di Pietra.
Servire la città, slogan da bar
Definirsi opposizione e, contemporaneamente, assumere atteggiamenti e iniziative che sembrano muoversi con grande disinvoltura dentro il perimetro della maggioranza non è esattamente un dettaglio. È una questione di chiarezza nei confronti degli elettori.
E ancora più singolare è ripescare oggi una vecchia nota dell'aprile 2026, quando la campagna elettorale era già ampiamente entrata nel vivo, per dimostrare una continuità di attenzione al problema. Una memoria politica selettiva, verrebbe da dire.
C’è una frase che Pugliese, che ha pure scelto di fare il capogruppo, che ripete sempre: “servire la città”. Una formula nobile, che nessuno può contestare. Ma proprio perché è nobile, non dovrebbe essere utilizzata per liquidare come “chiacchiere da bar” chi ritiene che anche sulle questioni amministrative esista una responsabilità politica e che, soprattutto, sia necessario sapere chi sostiene chi. La verità è molto più semplice: le tematiche possono anche non avere colore politico, ma le responsabilità politiche sì. Quando si amministra una città, quando si sostiene un sindaco, quando si condividono scelte e iniziative dell'Amministrazione, prima o poi bisogna avere il coraggio di dirlo. Perché in politica serve anche la schiena dritta. Non si può essere opposizione quando conviene e maggioranza quando serve. Non si può rivendicare l'autonomia politica e contemporaneamente cercare una collocazione sempre compatibile con chi governa.
E allora una domanda è inevitabile: questo consigliere è davvero opposizione oppure è maggioranza? Sarebbe sufficiente dirlo. Gli elettori, almeno, saprebbero come interpretare le sue iniziative.
E sarebbe interessante sapere cosa ne pensano anche i vertici del suo partito. Quello di Giorgia Meloni, che dell'appartenenza, della chiarezza e della disciplina politica ha fatto da sempre una delle proprie bandiere.
Sanno come si sta muovendo il loro consigliere? Lo condividono? Lo avallano? Oppure preferiscono non vedere?
Perché alla fine il problema non è incontrare i commercianti di piazza Caprera.
Il problema è molto più politico: avere il coraggio di dire da che parte si sta.
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