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15/08/2026 06:00:00

Etna, Birgi fa i conti dell’emergenza: 170 movimenti in più e quasi 15 mila passeggeri assistiti

Quasi 15 mila passeggeri in più in una settimana e 170 movimenti aggiuntivi. Sono i numeri con cui l’aeroporto di Trapani-Birgi traccia il bilancio dell’emergenza Etna che, dal 7 al 13 agosto, ha trasformato il Vincenzo Florio in uno degli scali di riferimento per i voli dirottati da Catania.

Una settimana tutt’altro che ordinaria. Fontanarossa è andato avanti a singhiozzo tra chiusure, sospensioni e limitazioni causate dalla cenere vulcanica, e una parte consistente del traffico è stata scaricata sulla Sicilia occidentale.

Birgi, dopo le immagini di code, passeggeri in attesa e trasferimenti verso Catania che Tp24 ha documentato nei giorni scorsi, adesso presenta il conto dell’operazione.

 

Quasi 15 mila passeggeri aggiuntivi

 

Secondo i dati diffusi da Airgest, società che gestisce l’aeroporto trapanese, tra il 7 e il 13 agosto sono stati registrati 170 movimenti aerei aggiuntivi e 14.957 passeggeri in più rispetto alla normale attività dello scalo.

La crescita è stata progressiva.

Si è partiti dai sei voli aggiuntivi del 7 agosto, per arrivare al picco delle giornate del 10 e dell’11 agosto, quando a Birgi si sono registrati tra 40 e 42 movimenti straordinari al giorno.

Numeri importanti per un aeroporto come quello trapanese, chiamato contemporaneamente a garantire la propria normale programmazione estiva.

 

Il lavoro nello scalo

 

Airgest sottolinea il lavoro svolto da tutto il personale aeroportuale durante l’emergenza.

Sono stati rafforzati i turni, anche nelle ore notturne, con il coinvolgimento del personale della società di gestione, degli handler GH, della Protezione civile, dei volontari, dell’Aeronautica Militare e della Polizia di Frontiera.

Particolarmente complesso è stato il capitolo dei trasferimenti.

Perché far atterrare a Trapani un volo destinato a Catania risolve soltanto la prima metà del problema. Poi ci sono centinaia di passeggeri da portare dall’altra parte della Sicilia.

Nei giorni più difficili sono stati quindi organizzati collegamenti in autobus tra Birgi e Catania.

 

Dal 12 agosto Ryanair ha riprogrammato i voli su Trapani

 

Un cambiamento importante è arrivato il 12 agosto.

Secondo quanto riferisce Airgest, da quel momento Ryanair ha riprogrammato stabilmente sull’aeroporto di Trapani i voli originariamente previsti su Catania, riducendo almeno in parte la gestione improvvisata dei dirottamenti.

È una differenza non secondaria: un volo programmato in anticipo su Birgi consente di organizzare personale, assistenza e collegamenti con maggiore prevedibilità rispetto a un aereo dirottato all’ultimo momento.

 

 

Birgi scopre ancora una volta il suo ruolo strategico

 

La settimana appena trascorsa conferma soprattutto una cosa: l’aeroporto di Trapani non è soltanto lo scalo della Sicilia occidentale, ma una delle principali valvole di sicurezza del sistema aeroportuale regionale.

Quando Catania va in difficoltà, Palermo e Trapani diventano inevitabilmente parte della soluzione.

E forse è proprio dalle emergenze che si capisce meglio il valore di un’infrastruttura.

Airgest riassume tutto con uno slogan: «Trapani-Birgi c’è. Sempre».

I numeri, questa volta, dicono che Birgi c’è stato davvero. Adesso il passo successivo è fare in modo che, alla prossima eruzione, l’organizzazione straordinaria diventi il più possibile ordinaria.



Native | 11/08/2026
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