×
 
 
17/08/2026 09:29:00

Trapani, la lettera di un residente: «Centro storico mai così abbandonato. Grandi opere, ma manca l'ordinario»

«Vivo da quarant'anni nel centro storico di Trapani e non l'ho mai visto in questo stato». Comincia così la dura lettera inviata a Tp24 da Leo, un residente che mette in fila problemi, disservizi e critiche all'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giacomo Tranchida.

Il punto sollevato dal lettore è soprattutto uno: può una città investire milioni di euro nelle grandi opere mentre, secondo chi ci vive ogni giorno, fatica a garantire manutenzione, pulizia, acqua e sicurezza delle strade?

È una domanda che torna spesso nel dibattito cittadino, soprattutto adesso che Trapani è attraversata da diversi cantieri e dalle opere legate alla BRT.

 

«Il centro storico è nell'anarchia e nell'abbandono»

 

Leo non usa mezzi termini e il giudizio sull'amministrazione Tranchida è durissimo.

«Mai, dico mai, il centro storico di Trapani è stato in questo stato di anarchia e abbandono. La giunta è guidata ormai da un sindaco totalmente assente, che ignora i veri bisogni dei cittadini residenti, dei lavoratori e di chi abita il centro storico».

Al di là dei toni, la questione posta dal lettore riguarda il contrasto tra la Trapani dei progetti e quella della manutenzione quotidiana.

Da una parte ci sono finanziamenti, PNRR, nuovi sistemi di mobilità e cantieri. Dall'altra, sostiene Leo, rimangono problemi che i trapanesi conoscono da anni.

 

Acqua, strade, rifiuti e verde: l'elenco dei problemi

 

Il primo è quello della rete idrica, con perdite e disservizi nell'erogazione dell'acqua. Poi ci sono le condizioni delle strade, con buche e tratti di asfalto dissestato.

Il lettore punta il dito anche contro la situazione dell'igiene urbana, lamentando rifiuti, cassonetti pieni e una pulizia insufficiente delle strade.

E ancora il verde pubblico: secondo Leo, parchi e Villa comunale mostrerebbero una manutenzione non adeguata.

Un altro tema è quello della Polizia municipale. Il residente denuncia una presenza insufficiente dei vigili urbani e contesta il ricorso agli ausiliari del traffico per diverse attività legate alla viabilità.

 

«E i tombini? Aspettiamo le prime piogge»

 

C'è poi una preoccupazione molto concreta, soprattutto dopo i problemi provocati negli ultimi anni dalle piogge intense.

«Siamo a Ferragosto – scrive Leo – si aspettano le prime piogge e ad oggi non sono stati puliti i tombini».

Il lettore richiama inoltre il dibattito sul sistema di smaltimento delle acque e sullo studio tecnico che dovrebbe essere alla base dei successivi interventi, ricordando le contestazioni che, sostiene, sarebbero state avanzate dall'Ordine degli Ingegneri di Trapani.

 

Il bersaglio principale è la BRT

 

Ma è soprattutto sulla BRT, il Bus Rapid Transit, che la lettera diventa più polemica.

Secondo Leo, l'amministrazione starebbe concentrando risorse e attenzione su un'opera complessa senza avere prima risolto i problemi fondamentali della città.

«È davvero prioritario progettare corsie veloci per i bus quando le strade percorribili scarseggiano e dai rubinetti non esce l'acqua?».

Il residente contesta anche la sostenibilità del progetto e sostiene che mancherebbero adeguati studi sui flussi di traffico e sulla sostenibilità economica dell'infrastruttura.

Sono valutazioni e numeri avanzati dal lettore, naturalmente, e come tali vanno considerati. Ma intercettano un tema politico più ampio: quanto le grandi opere finanziate con risorse straordinarie riescono davvero a migliorare la vita quotidiana dei cittadini?

 

«Prima le fondamenta della città»

 

Per Leo il rischio è quello di costruire una Trapani del futuro dimenticandosi della Trapani del presente.

«Finanziare opere futuristiche senza prima mettere in sicurezza le fondamenta della città – scrive – rischia di consegnare ai cittadini cattedrali nel deserto».

E conclude con una considerazione che sintetizza tutta la sua protesta:

«Una città moderna non si misura soltanto dalla capacità di spendere i fondi europei per grandi progetti, ma dalla capacità di garantire decoro, pulizia e servizi essenziali ai propri cittadini ogni singolo giorno».

Una lettera molto critica, dunque, che arriva nel pieno dell'estate e mentre in città proseguono diversi cantieri. La questione posta, depurata dalle espressioni più dure, resta politica e amministrativa: a Trapani le grandi trasformazioni stanno procedendo allo stesso passo della manutenzione ordinaria?



Native | 11/08/2026
https://www.tp24.it/immagini_articoli/29-07-2026/1785310477-0-agosto-risuona-a-selinunte.jpg

Agosto risuona a Selinunte

Un Roy Paci inedito in chiave jazz, Alan Sorrenti intramontabile, gli omaggi ai Pink Floyd, Deep Purple, Led Zeppelin, le note caraibiche e i riff energetici. Il mese di agosto è da segnare in calendario perché ogni...