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21/08/2026 12:01:00

Pantelleria, e il mistero della tartaruga "aggressiva". Ecco cosa è accaduto

Altro che squalo. A Pantelleria il piccolo caso dell’estate è diventato una tartaruga Caretta caretta. Grossa, molto grossa, avvistata ripetutamente nel mare di Scauri e capace, secondo diverse testimonianze, di avvicinarsi ai bagnanti e perfino di tentare di morderli.

 

Da giorni sull’isola circolano video, racconti e segnalazioni. Ma dietro quella che qualcuno ha già trasformato nella “tartaruga aggressiva di Pantelleria” potrebbe esserci una spiegazione molto meno cinematografica e decisamente più seria: l’animale potrebbe essere in difficoltà e avere bisogno di cure.

La Capitaneria di Porto ha quindi deciso di intervenire. L’esemplare sarà cercato e, una volta rintracciato con l’aiuto di personale specializzato, trasferito al Centro Provinciale di Recupero per Tartarughe Marine dell’Area Marina Protetta Isole Egadi.

 

Gli incontri ravvicinati nel mare di Scauri

 

Il caso è esploso soprattutto nella zona di Scauri, Punta del Rosso e Nikà, dove sono stati segnalati numerosi incontri ravvicinati.

Particolarmente dettagliato il racconto di un pescatore in apnea, che ha riferito di essersi trovato davanti un enorme esemplare maschio di Caretta caretta mentre questo mangiava del pesce.

L’uomo si sarebbe avvicinato per riprenderlo con una GoPro, aspettandosi la consueta fuga dell’animale. È successo il contrario.

La tartaruga gli sarebbe andata incontro tentando di morderlo. Il pescatore ha raccontato di essere tornato sul gommone, lasciando momentaneamente in mare la propria boa. Poco dopo avrebbe visto l’animale continuare a girare intorno all’imbarcazione.

Fine dell’incontro? Macché.

Spostatosi verso Nikà, un’ora più tardi l’uomo sostiene di avere incontrato nuovamente la tartaruga, che gli sarebbe andata incontro a bocca aperta, costringendolo a respingerla per evitare di essere morso.

Una scena certamente insolita per chi frequenta il mare e conosce le Caretta caretta.

Altri racconti circolati sull’isola riferiscono anche di bagnanti inseguiti o morsi, compreso un bambino. Si tratta, in questi ultimi casi, di testimonianze diffuse sui social e non di episodi sui quali risultino al momento accertamenti ufficiali.

 

Perché si comporta così?

 

La spiegazione arriva dagli esperti.

Ilaria Rinaudo, del Centro di Recupero per Tartarughe Marine dell’Area Marina Protetta Isole Egadi, dopo aver visionato diversi video dell’esemplare, ha evidenziato un particolare importante: la tartaruga avrebbe difficoltà a immergersi.

E questo cambia completamente la lettura della vicenda.

Secondo il Centro, infatti, il comportamento dell’animale non sarebbe volontariamente aggressivo. Non riuscendo a raggiungere correttamente le profondità in cui normalmente si alimenta, la tartaruga potrebbe avere fame e reagire in maniera anomala quando incontra persone o cibo.

Anche la sua prolungata permanenza molto vicino alla costa rappresenterebbe un segnale da non sottovalutare.

I Centri di Recupero di Palermo e delle Isole Egadi hanno spiegato alla Guardia Costiera che il fatto che l’esemplare continui a rimanere così vicino alla costa «fa supporre l’esistenza di un qualche problema» e che la reazione osservata potrebbe essere determinata da un istinto di difesa.

Insomma, più che una tartaruga cattiva, potrebbe essere una tartaruga malata.

 

 

Le prime segnalazioni e le polemiche

 

La vicenda ha provocato anche qualche polemica sull’isola.

Secondo alcuni cittadini, le anomalie nel comportamento della Caretta caretta erano state segnalate già da parecchi giorni. Un residente racconta di avere telefonato alla Capitaneria ricevendo inizialmente l’indicazione che, dopo il parere veterinario sui video, non apparivano condizioni tali da giustificare il recupero dell’animale.

Anche la Guardia Costiera conferma che le prime indicazioni ricevute dagli enti competenti erano di non catturare né manipolare la tartaruga, lasciandola libera di allontanarsi spontaneamente e limitandosi al monitoraggio.

Poi sono aumentate le segnalazioni.

E soprattutto sono comparsi nuovi video e racconti relativi ai comportamenti anomali dell’animale.

Da qui la decisione di approfondire nuovamente la situazione insieme agli specialisti.

 

Adesso parte il recupero

 

La Capitaneria di Porto di Pantelleria ha annunciato dunque l’avvio dell’operazione.

L’obiettivo è rintracciare la Caretta caretta insieme a personale qualificato e trasferirla presso il Centro di Recupero dell’Area Marina Protetta Isole Egadi, dove potrà essere sottoposta agli accertamenti necessari e, se servirà, alle cure.

E nel frattempo bisogna evitare il più classico dei comportamenti da estate social: avvicinarsi per fare il video migliore possibile.

Gli esperti invitano chi dovesse avvistare la tartaruga a non disturbarla, non toccarla, non cercare di interagire con lei e soprattutto a non prenderla in braccio per fotografie o selfie.

Bisogna invece avvertire immediatamente la Guardia Costiera, indicando con precisione luogo e orario dell’avvistamento.

Perché a Pantelleria non c’è uno “squalo assassino” e probabilmente neppure una tartaruga cattiva.

C’è un animale selvatico che si sta comportando in maniera insolita. E che, molto probabilmente, sta semplicemente chiedendo aiuto nel solo modo in cui può farlo.



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