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21/08/2026 11:35:00

Marsala, rifiuti abbandonati nelle contrade. E sulle spiagge sparisce la differenziata

A Marsala cambiano i sindaci, gli assessori e gli appalti, ma una cosa resta ostinatamente al proprio posto: i sacchetti abbandonati lungo le strade. Le discariche abusive continuano a spuntare soprattutto nelle contrade, mentre i cittadini esasperati provano ormai a difendere da soli il territorio, persino con cartelli rivolti agli incivili.

«Fitusi e porci. La spazzatura tenetevela a casa, non buttatela per strada. Sappiamo chi siete», si legge nel cartello fotografato in una zona periferica della città. Parole dure, ma che raccontano bene il livello di esasperazione raggiunto.

 

Le discariche che non cambiano mai

 

Sono decine le segnalazioni che arrivano a Tp24 da diverse zone di Marsala. Cambiano le strade, le contrade e la quantità di rifiuti, ma il copione è sempre lo stesso: sacchetti, plastica, ingombranti e scarti scaricati ai bordi della carreggiata o nei terreni.

Il paradosso è che molti di questi rifiuti potrebbero essere regolarmente conferiti attraverso il servizio di raccolta. E invece c’è chi continua a preferire la soluzione più comoda e più sporca: caricare tutto in macchina e liberarsene lungo la prima strada isolata.

Un comportamento incivile che danneggia l’ambiente, aumenta i costi per la collettività e trasforma le contrade in discariche a cielo aperto. Il Comune interviene, ripulisce e spende denaro pubblico. Poco dopo, però, i rifiuti tornano. Una specie di raccolta differenziata al contrario: gli onesti pagano, gli incivili scaricano.

 

I cittadini mettono i cartelli

 

In alcune zone i residenti hanno cominciato a installare cartelli artigianali per invitare — non sempre con formule diplomatiche — a non abbandonare la spazzatura.

È il segnale di una comunità stanca, ma anche di una fiducia sempre più debole nei controlli e nelle sanzioni. Se un cittadino arriva a scrivere «sappiamo chi siete», significa che probabilmente chi abbandona i rifiuti non è un fantasma. Spesso è qualcuno che frequenta abitualmente la zona e agisce contando sull’assenza di conseguenze.

Servono quindi bonifiche, ma soprattutto controlli, fototrappole dove possibile, verifiche sui conferimenti e sanzioni effettive. Pulire senza individuare i responsabili significa soltanto preparare lo spazio per il prossimo cumulo.

 

In spiaggia cestini senza differenziata

 

C’è poi un altro aspetto segnalato da diversi lettori. Nei pochi tratti di spiaggia libera rimasti sono presenti i cestini collocati dal Comune, ma quest’anno, a differenza del passato, non sempre consentono di separare plastica, vetro, carta e rifiuto indifferenziato.

In pratica si invita il cittadino a fare la raccolta differenziata a casa, mentre in spiaggia tutto può finire nello stesso contenitore. Non proprio il migliore dei messaggi educativi, soprattutto in estate, quando aumenta la produzione di bottiglie, lattine, bicchieri e confezioni di plastica.

Le segnalazioni riguardano anche alcuni lidi, bar e locali nei quali la separazione dei rifiuti non sarebbe visibile o adeguatamente organizzata. È legittimo, allora, chiedere al Comune quanti controlli vengano effettuati sulle attività stagionali e dove finiscano le grandi quantità di rifiuti prodotte ogni giorno lungo il litorale.

 

Non basta dare la colpa agli incivili

 

La responsabilità di chi abbandona i rifiuti è evidente e non ammette giustificazioni. Ma un’amministrazione comunale deve anche organizzare un servizio coerente, controllare il territorio e dare il buon esempio.

Se la differenziata è un obbligo per i cittadini, deve esserlo concretamente anche sulle spiagge, negli spazi pubblici e nelle attività commerciali. Altrimenti la battaglia contro gli incivili rischia di ridursi all’ennesima pulizia straordinaria, seguita dall’ennesima fotografia degli stessi rifiuti.

E Marsala, di fotografie così, ne ha già una collezione fin troppo ricca.



Native | 11/08/2026
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