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22/08/2026 09:36:00

Pantelleria, recuperata la tartaruga “aggressiva” di Scauri. Soccorsa anche una bagnante all’Arco dell’Elefante

La tartaruga che per giorni aveva fatto parlare Pantelleria, tra avvistamenti, video e incontri fin troppo ravvicinati con i bagnanti, è stata finalmente recuperata dalla Guardia Costiera.

L’esemplare di Caretta caretta, probabilmente un grosso maschio, è stato individuato ieri mattina, 21 agosto, nei pressi dell’imboccatura del porto di Scauri. Era sotto osservazione da diversi giorni per alcuni comportamenti anomali e, dopo le ultime valutazioni degli esperti, era stato disposto il recupero immediato.

Ma quella della tartaruga non è stata l’unica operazione della mattinata: la Guardia Costiera è intervenuta anche per soccorrere una bagnante caduta sugli scogli all’Arco dell’Elefante e per assistere un gommone in avaria all’ingresso del porto di Pantelleria.

 

La Caretta caretta recuperata a Scauri

 

La Sala Operativa dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pantelleria ha ricevuto nella prima mattinata la segnalazione della presenza della tartaruga.

Il giorno precedente le autorità competenti avevano disposto il recupero dell’animale, diventato ormai una sorta di “caso dell’estate” sull’isola dopo numerosi avvistamenti, soprattutto nella zona di Scauri.

In più occasioni l’esemplare era stato descritto come particolarmente confidente con l’uomo e, in alcuni casi, apparentemente aggressivo. Gli esperti avevano però spiegato che quei comportamenti potevano essere legati a un problema di salute e alla difficoltà dell’animale nell’immergersi e alimentarsi normalmente.

Per il recupero è intervenuto il battello costiero GC B110, con il supporto del veterinario dell’Asp di Trapani distaccato a Pantelleria e della motovedetta SAR CP312.

L’equipaggio ha individuato la tartaruga vicino all’imboccatura del porto di Scauri e ha proceduto al recupero seguendo le indicazioni del veterinario, cercando di ridurre al minimo lo stress per l’animale.

 

Adesso sarà trasferita alle Egadi

 

La Caretta caretta è stata sbarcata al molo Wojtyla e sistemata temporaneamente in un locale idoneo.

Sarà trasferita al Centro Provinciale di Recupero per Tartarughe Marine dell’Area Marina Protetta Isole Egadi, dove verrà sottoposta agli accertamenti necessari e alle eventuali cure.

Alle operazioni ha collaborato anche il Parco Nazionale Isola di Pantelleria, che ha messo a disposizione esperti e mezzi, compreso un contenitore adatto al trasporto della tartaruga.

Il direttore del Parco, Carmine Vitale, ha espresso l’auspicio che, una volta completati controlli e cure, l’esemplare possa essere riportato a Pantelleria e liberato nuovamente in mare, magari alla presenza dei Piccoli Ranger del Parco.

 

Bagnante ferita all’Arco dell’Elefante

 

Mentre erano in corso le operazioni per la tartaruga, è arrivata un’altra richiesta di soccorso.

Una donna era rimasta ferita dopo una caduta sugli scogli nella zona dell’Arco dell’Elefante.

La pattuglia di terra della Guardia Costiera, impegnata nei controlli dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri”, ha raggiunto il luogo dell’incidente. La posizione particolarmente impervia ha reso necessario il supporto dei militari al personale sanitario per il recupero della donna.

La bagnante è stata quindi accompagnata fino all’ambulanza, che è stata scortata verso la viabilità principale prima di proseguire fino al Pronto Soccorso dell’ospedale “B. Nagar”.

 

Soccorso anche un gommone in avaria

 

Non era ancora finita.

Durante il rientro, il battello GC B110 ha trovato un gommone in avaria proprio all’imboccatura del porto di Pantelleria, in una posizione potenzialmente pericolosa per la navigazione.

I militari hanno prestato assistenza agli occupanti riuscendo a rimettere in moto il motore principale dell’imbarcazione.

La Guardia Costiera ricorda ai diportisti di controllare sempre, prima di prendere il mare, lo stato dell’unità utilizzata, anche quando si tratta di un mezzo preso a noleggio, e di verificare previsioni meteomarine e ordinanze locali.

Rimane infine l’invito, valido anche dopo il caso della tartaruga di Scauri, a non disturbare la fauna marina selvatica, non toccare gli animali e non avvicinarsi per selfie o video.

In caso di avvistamento, la cosa più utile da fare è invece segnalare subito alla Guardia Costiera il punto esatto e l’orario.



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