Cateno De Luca è pronto a fare le primarie. Se il campo largo deciderà di fare le primarie, dove pare già siano candidati Nuccio Di Paola per il M5S, Ismaele La Vardera per Controcorrente, De Luca sarà della partita. A scegliere-ha detto-saranno i siciliani. Molto cauto il Partito Democratico, che cerca di maneggiare con cura le primarie, strumento di cui sono portatori sani ma che li ha consegnati alla sconfitta nel 2022.
Allora infatti la coalizione di centrosinistra e Movimento 5 Stelle hanno organizzato le primarie per la scelta del candidato alla presidenza della Regione. Si celebrarono a luglio 2022, modalità di voto online e gazebo. Le primarie furono vinte dalla deputata europea Caterina Chinnici, che poi venne sconfitta, e che lasciò il Pd per abbracciare Forza Italia, partito che l’ha candidata per il suo ritorno all’europarlamento.
Chinnici nel 2022 superò i candidati del M5S, Barbara Floridia, e Claudio Fava de i Cento Passi. Le primarie però non valsero a nulla, la coalizione si spaccò, il Movimento 5 Stelle uscì dall'alleanza e presentò Nuccio Di Paola come propria candidatura autonoma.
La fotografia di allora consegnò l’elezione dell’attuale governatore Renato Schifani, con la coalizione di controtesta con circa il 42%, Cateno De Luca, con appena due liste, arrivò secondoché il 24%; Caterina Chinnici con il PD arrivarono al 16%; Nuccio Di Paola con il M5S al 15%. Il famoso e naufragato Terzo Polo, formato da Azione e Italia Viva, raggiunse appena il 2%.
De Luca: “Perché il centrodestra non si attrezza per fare le primarie?
Non si è fermato un attimo durante la rovente estate del 2026, ha continuato con i suoi tour per presentare il “Governo di liberazione”. Lavora alle liste per le prossime regionali, intercetta consiglieri, amministratori, giovani, ex deputati e attuali parlamentari regionali. Dialoga a destra come a sinistra. Per la sua candidatura a sindaco di Sicilia potrebbe spingere pure l’attuale presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno. E’ il candidato che tutti, o quasi, vorrebbero perché è quella variabile percentuale che consegna la vittoria.
E mentre si discute di primarie De Luca guarda lontano: “Sono favorevole a tutte le soluzioni che portino, attraverso un confronto dal basso, a individuare il soggetto con le caratteristiche migliori per interpretare un progetto di Governo di Liberazione”.
Esorta anche il centrodestra a celebrarle: “Le primarie servirebbero a tutte le coalizioni, sono uno strumento di grande democrazia. Anzi, perché il centrodestra non si attrezza per fare le primarie? Io, dove c’è democrazia e la scelta parte dal basso, ci sarò sempre. Le imposizioni dei salotti romani e le decisioni prese in provetta le ho sempre considerate l’oppio della democrazia. Un sistema del quale, fino a oggi, hanno approfittato tanto la destra quanto la sinistra”.
La Vardera, Stati generali Civici di Controcorrente
Il 5 e il 6 settembre ad Agrigento il deputato regionale Ismaele La Vardera presenterà le proposte per la Sicilia. Gli Stati generali civici di Controcorrente porteranno in città ospiti che si confronteranno: “Anche quelli con idee lontane dalla nostre, la democrazia é anche questo. Soprattutto presenteremo le nostre proposte per cambiare la Sicilia”.
Tra i nomi di chi presenzierà ci sono: Alessandro Onorato di Progetto Civico Italia, Tommaso Hallissey presidente di +Europa e di Radicali italiani, Marco Falcone eurodeputato di Forza Italia.
Le mosse del centrodestra
Da una parte c’è chi vuole andare oltre l’attuale presidente Schifani, dall’altro c’è chi pressa per un bis. A dire la sua Totò Cardinale, punta su Schifani, chiede al centrodestra di allestire liste forti. Vale ancora la regola dell’uscente ricandidato? Per Nello Musumeci, che di mandato da governatore ne fece uno, le regole sono cambiate e il candidato di centrodestra uscirà da una visione e sintesi di tutta l’area. Ma quasi certamente si deciderà a Roma. Domani, come ieri.