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23/08/2026 18:00:00

Marsala: "L'ex sindaco Grillo parla della città del futuro, i suoi critici di quella che c'è ora"

Gentile Direttore di Tp24,

ho letto che l’ex sindaco Massimo Grillo difende il teatro da 800 posti della Salinella sostenendo, in sostanza, che non bisogna giudicarlo sulla Marsala di oggi, ma sulla Marsala di domani: una città più grande, più turistica, più attrattiva, finalmente proiettata verso il Mediterraneo. Per lui, un’opera strategica deve creare la propria domanda, non limitarsi a soddisfare quella esistente. È una teoria affascinante. Soprattutto perché il futuro, a differenza del presente, non può smentire.

Il problema è proprio questo: Grillo parla della Marsala che potrebbe esserci; i suoi critici, più modestamente, guardano quella che c’è.

 

Marsala possiede già un teatro comunale, che non sempre riesce a far funzionare con continuità. Possiede Villa Genna e Villa Damiani che potrebbero essere attrazioni turistiche e che invece conoscono aperture intermittenti, abbandono o difficoltà di gestione. Possiede una struttura museale di pregio, la Chiesa dei Gesuiti, che attende da anni di essere utilizzata, persino per problemi di personale e custodia.

E in questa situazione dovremmo entusiasmarci per un nuovo teatro da 800 posti perché, domani, arriveranno più turisti, più spettacoli, più investimenti e più pubblico. Può darsi. Nella fantasia tutto è possibile.

 

Grillo mette insieme Waterfront, Colmata, Idroscalo, Capannoni Nervi, aeroporto, ferrovia e teatro dentro un grande «disegno di città».  È una Marsala bellissima. Peccato che, prima di disegnare continuamente quella futura, bisognerebbe riuscire a gestire decentemente quella presente.

Lo stesso ex sindaco afferma che «il merito si misura su ciò che quell’opera restituisce alla città».  Su questo è difficile dargli torto. Aspettiamo dunque di vedere che cosa restituirà alla città il teatro della Salinella. Per adesso ci promette 800 posti che saranno da riempire.

Anche le lunghe piste ciclabili dovevano essere utilizzate da migliaia di ciclisti, ma, ultimate da anni, appaiono sempre deserte e ormai abbandonate.  

Alla fine, Grillo pone l’alternativa: Marsala deve scegliere se «guardarsi allo specchio o guardare al Mediterraneo».

Forse sarebbe meglio fare entrambe le cose. Guardare al Mediterraneo è certamente più poetico. Ma ogni tanto guardarsi allo specchio aiuta a non confondere la realtà con la fantasia.

 

Leonardo Agate

Leonardo Agate



Native | 11/08/2026
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