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26/08/2026 13:24:00

Barca in fiamme al largo di Marsala, naufrago salvato nella notte da un elicottero della Finanza

Una barca avvolta dalle fiamme, poi una violenta esplosione. E, nel buio del Canale di Sicilia, un uomo solo tra le onde, senza salvagente e ormai allo stremo. È il soccorso ad alta tensione avvenuto nella notte a oltre 25 miglia nautiche da Marsala, dove la Guardia di Finanza ha salvato un uomo di circa 40 anni rimasto alla deriva dopo la distruzione della sua imbarcazione.

L'intervento è stato condotto dai militari del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Palermo, con il supporto di un elicottero della Sezione Aerea e del Guardacoste 119 “Vitali”.

 

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L'imbarcazione in fiamme e l'esplosione

Tutto è cominciato durante un'attività di pattugliamento notturno. L'equipaggio dell'elicottero delle Fiamme Gialle ha individuato in mare un'imbarcazione in fiamme, a più di 25 miglia dalla costa marsalese.

Il velivolo si è avvicinato per verificare cosa stesse accadendo. Proprio in quei momenti i finanzieri hanno assistito a una forte deflagrazione che ha rapidamente trasformato il natante in un relitto fumante.

A quel punto è iniziata la ricerca di eventuali persone finite in mare.

 

Un uomo solo tra le onde

Grazie ai sistemi di visione notturna installati sull'elicottero, i militari sono riusciti a individuare, nel buio e tra le onde, un uomo in acqua.

Il naufrago era solo, non aveva alcun mezzo di galleggiamento ed era in evidente difficoltà.

Sono state immediatamente attivate le procedure di emergenza, sotto il coordinamento dell'Autorità Marittima XII MRSC di Palermo.

Nella zona si trovava anche un motor yacht, che è stato indirizzato verso il punto in cui si trovava l'uomo. L'elicottero della Guardia di Finanza ha continuato a illuminare il tratto di mare con i propri proiettori, mantenendo sempre il contatto visivo con il naufrago.

 

Il recupero del naufrago

Pochi minuti dopo è arrivato anche il Guardacoste 119 “Vitali” della Guardia di Finanza.

L'uomo è stato recuperato e portato a bordo. Era debilitato, presentava ustioni ed era in stato di shock.

Nonostante le condizioni, ha riferito ai soccorritori di essere stato l'unico occupante dell'imbarcazione al momento dell'incendio.

Il Guardacoste ha quindi fatto rotta verso Trapani.

 

Trasportato a Trapani per le cure

Una volta raggiunta la banchina, il naufrago è stato affidato al personale sanitario per gli accertamenti e le cure necessarie.

L'operazione ha richiesto il coordinamento tra mezzi aerei e navali e si è svolta in condizioni particolarmente difficili: piena notte, mare aperto e una distanza dalla costa superiore alle 25 miglia.

Decisivi sono stati soprattutto i sistemi optronici e di visione notturna dell'elicottero, che hanno consentito di individuare l'uomo in mare e di seguirne la posizione fino all'arrivo delle unità di soccorso.

Una notte che, dopo l'incendio e l'esplosione della barca, avrebbe potuto avere un epilogo ben diverso. Questa volta, invece, il piccolo punto individuato tra le onde nel buio del Canale di Sicilia era ancora vivo.