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28/08/2026 09:17:00

Marsala, presunto ordigno di fronte al Lido Mediterraneo: scatta il divieto di balneazione e navigazione

Un tratto di mare di Marsala è stato chiuso completamente per motivi di sicurezza. Niente bagni, niente pesca, niente barche. La Capitaneria di porto ha interdetto uno specchio d’acqua tra il Lido Mediterraneo e il porto, dopo la segnalazione di un oggetto sul fondale che potrebbe essere un ordigno bellico inesploso.

L’oggetto si trova a circa sette metri di profondità. In attesa di capire esattamente di cosa si tratti, attorno al punto del ritrovamento è stata istituita una zona di sicurezza con un raggio di 500 metri.

 

Vietati balneazione, pesca e navigazione

La segnalazione risale al 26 agosto e ha fatto scattare immediatamente le procedure di sicurezza.

All’interno dell’area individuata dalla Guardia Costiera sono vietati balneazione, navigazione, pesca, transito e sosta delle imbarcazioni, oltre a qualsiasi altra attività che comporti l’accesso allo specchio d’acqua.

In pratica, fino a nuovo ordine quella porzione di mare è off limits.

L’ordinanza è stata firmata dal comandante della Capitaneria di porto di Marsala, il capitano di corvetta Vito Miceli, ed è entrata in vigore immediatamente.

 

Chiesto l’intervento degli specialisti

La Capitaneria ha informato la Prefettura di Trapani, chiedendo l’intervento del personale specializzato che dovrà verificare la natura dell’oggetto.

Se sarà confermato che si tratta effettivamente di un residuato bellico, si procederà alla messa in sicurezza, alla rimozione e, se necessario, al brillamento dell’ordigno.

Non sarebbe certo una novità assoluta per le coste siciliane: i fondali continuano, a distanza di oltre ottant’anni dalla Seconda guerra mondiale, a restituire di tanto in tanto munizioni e residuati bellici. Ma fino agli accertamenti tecnici, naturalmente, resta soltanto un’ipotesi.

 

L’area resterà chiusa fino alla rimozione

L’interdizione resterà in vigore fino alla completa eliminazione del possibile pericolo.

Potranno accedere alla zona soltanto Guardia Costiera, Forze dell’ordine, Forze armate e personale degli enti incaricati delle operazioni di verifica e bonifica.

L’indicazione per bagnanti, pescatori e diportisti è dunque semplice: non avvicinarsi all’area interessata e rispettare il limite dei 500 metri, in attesa che gli specialisti stabiliscano cosa ci sia realmente sul fondale.

Per il momento, tra il Lido Mediterraneo e il porto di Marsala, quel pezzo di mare resta chiuso. E finché non si saprà cosa si nasconde a sette metri di profondità, è decisamente meglio lasciarlo tranquillo.