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28/08/2026 06:00:00

Regionali: il presidente del Senato La Russa blinda schifani per il bis

Il presidente del Senato Ignazio La Russa si schiera per la ricandidatura del governatore siciliano, Renato Schifani: “È un buon presidente della Regione”.

Si tratta di un segnale politico forte e chiaro, anche se la partita per le regionali del 2027 è aperta. Ignazio La Russa, intervenuto a margine della prima giornata dell’Etna Forum, a Ragalna,  ha affrontato anche il tema della possibile ricandidatura di Renato Schifani alla guida della Sicilia.

 

La Russa non ha nascosto la propria preferenza: “Non dipende da me e solo dal presidente, ma dai partiti e dalle forze politiche che lo sostengono. Io se devo esprimere un giudizio, dico che è un buon presidente della Regione e che nella normalità un buon presidente della Regione se decide di riproporre la propria candidatura normalmente è ricandidato”.

 

Una posizione che, pur accompagnata dalla precisazione che la scelta non dipenderà esclusivamente dal presidente del Senato né dallo stesso Schifani, rappresenta di fatto una presa di posizione a favore del governatore uscente.

La Russa ha ricordato che la decisione finale dovrà essere assunta dalle forze politiche che compongono il centrodestra. Ma, sul proprio orientamento, non ha lasciato molti margini all'interpretazione: il suo riferimento politico resta il centrodestra e, in assenza di elementi contrari, la conferma di chi già governa appare ai suoi occhi la soluzione più lineare.

 

Un nome già indicato nel 2022

Non è la prima volta, del resto, che Ignazio La Russa entra direttamente nella partita siciliana. Il suo rapporto con la candidatura di Schifani risale proprio alla precedente tornata elettorale, nel 2022, quando all'interno del centrodestra siciliano si era aperto uno scontro sulla scelta del candidato alla presidenza della Regione, fu proprio La Russa a contribuire a mettere sul tavolo il nome dell'ex presidente del Senato. All'epoca la coalizione era alle prese con una situazione complicata, anche per le resistenze alla ricandidatura di Nello Musumeci. La soluzione Schifani consentì al centrodestra di superare l'impasse e di arrivare compatto alle urne. Quattro anni dopo, la situazione si ripropone con una differenza sostanziale: questa volta il presidente uscente è lo stesso Schifani e il suo nome è già sul tavolo.

 

La partita resta aperta

L'intervento di La Russa non equivale a una candidatura ufficiale. Ed è lo stesso presidente del Senato a sottolinearlo. La scelta dovrà infatti passare dal confronto tra i partiti della coalizione, dagli equilibri interni e dalle strategie che il centrodestra deciderà di mettere in campo in vista del 2027.

Ma il peso politico delle parole pronunciate a Ragalna è evidente. La Russa, esponente di primo piano di Fratelli d'Italia e seconda carica dello Stato, ha scelto di esprimere pubblicamente un giudizio positivo sull'operato di Schifani e di indicare nella sua eventuale ricandidatura una soluzione coerente con quella che considera la normale dinamica politica. Ora resta da capire se le parole di La Russa diventeranno posizione condivisa dall'intera coalizione.

La corsa alle Regionali del 2027, insomma, è già iniziata. E il primo nome pesante del centrodestra a finire sul tavolo è ancora quello di Renato Schifani.