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27/08/2026 08:06:00

Erice, il caso del cane morto nel trasportino arriva all'Ars: interrogazione di La Vardera

Il caso del cane trovato morto dentro un trasportino, abbandonato nei pressi della chiesa di San Michele a Erice, arriva all’Assemblea regionale siciliana.

Il deputato regionale Ismaele La Vardera ha presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione e all’assessore alla Salute. L’atto è sottoscritto anche dai deputati Jose Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro.

I parlamentari chiedono di ricostruire quanto accaduto, verificare l’intervento del Servizio veterinario dell’Asp di Trapani e accertare come siano state gestite le segnalazioni che sarebbero arrivate al Numero unico di emergenza 112.

 

Il cane sarebbe stato segnalato quando era ancora vivo

 

La vicenda era stata denunciata dall’animalista Enrico Rizzi. Il cane è stato trovato la mattina del 25 agosto, chiuso nel trasportino lasciato in via Cosenza, davanti alla chiesa di San Michele.

Secondo la ricostruzione riferita da Rizzi, ancora da verificare, l’animale sarebbe stato notato già nel pomeriggio precedente, quando era ancora vivo. Un cittadino avrebbe contattato il 112, ma sarebbe stato invitato a rivolgersi a un altro ente.

Una seconda segnalazione sarebbe stata effettuata intorno alle 7 del mattino successivo. A quel punto il cane appariva già morto. Il Servizio veterinario dell’Asp di Trapani, contattato successivamente, è intervenuto sul posto e ne ha constatato il decesso.

Proprio la gestione di quelle ore è adesso al centro dell’interrogazione parlamentare.

 

La richiesta di un esame necroscopico

 

La Vardera e gli altri deputati chiedono innanzitutto se sia stato effettuato, o almeno disposto, un esame necroscopico sulla carcassa.

L’accertamento dovrebbe chiarire le cause e l’epoca della morte, verificando la presenza di eventuali lesioni, traumi, segni di maltrattamento, denutrizione o disidratazione. Bisogna soprattutto stabilire se il cane fosse già morto quando venne chiuso nel trasportino oppure se sia stato abbandonato mentre era ancora vivo.

Qualora emergessero elementi riconducibili a condotte illecite, i parlamentari chiedono che vengano immediatamente informate le forze di polizia e l’autorità giudiziaria.

 

Telecamere da acquisire prima della cancellazione

 

Un altro punto riguarda le telecamere presenti nella zona. L’interrogazione sollecita il Governo regionale a interessare il Comune di Erice e gli altri soggetti competenti affinché siano individuati e conservati i filmati dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati.

Il tempo, in questi casi, è decisivo: molte registrazioni vengono automaticamente sovrascritte dopo pochi giorni. Le immagini potrebbero consentire di individuare chi abbia lasciato il trasportino davanti alla chiesa e di ricostruire gli ultimi momenti di vita del cane.

 

Sotto esame anche la gestione delle chiamate al 112

 

L’interrogazione non si limita al singolo episodio. I deputati chiedono alla Regione se risultino chiamate effettuate al 112 nelle ore precedenti o successive al ritrovamento e se esistano procedure precise per gestire le segnalazioni riguardanti animali feriti, investiti, in pericolo o possibili vittime di reato.

Negli ultimi anni, si legge nell’atto, sarebbero emerse diverse criticità nell’individuazione del servizio competente e nello smistamento tempestivo delle richieste di aiuto. Il rischio è il solito e tristemente noto scaricabarile: il cittadino chiama, viene indirizzato altrove e intanto nessuno interviene.

La Vardera e gli altri firmatari chiedono quindi di rafforzare il coordinamento tra servizi veterinari, polizia locale, forze dell’ordine e Numero unico di emergenza 112.

Adesso la Regione dovrà chiarire che cosa sia realmente accaduto a Erice: chi abbia abbandonato il cane, quando sia morto e, soprattutto, se una risposta più tempestiva alle prime segnalazioni avrebbe potuto salvarlo.