Non sono soltanto emendamenti tecnici al Bilancio di previsione. Dietro le proposte presentate dai consiglieri di opposizione - Fratelli d’Italia, Trapani Tua, Sud Chiama Nord- Trapani2028 - c'è una scelta politica molto precisa: spostare una parte consistente delle risorse previste per il trasporto pubblico locale verso le emergenze quotidiane della città.
E così, mentre Trapani continua a interrogarsi su come rendere più efficiente il trasporto pubblico e affrontare il nodo della mobilità, i soldi vengono tolti proprio da quel capitolo. Centodieci mila euro all’anno, nel 2026 e nel 2027, vengono redistribuiti tra condotte da riparare, strade e marciapiedi da sistemare, servizi cimiteriali da adeguare: interventi necessari, certo, ma frammentati e destinati a tamponare emergenze che la città continua a rincorrere.
La proposta riguarda complessivamente tre interventi. Dal capitolo “Trasporto pubblico locale”, che nel Bilancio 2026 prevede inizialmente 140 mila euro e nel 2027 150 mila euro, vengono sottratti 40 mila euro all'anno per il servizio idrico, 30 mila euro all'anno per strade e marciapiedi e 40 mila euro all'anno per i servizi cimiteriali.
In totale fanno 110 mila euro nel 2026 e altri 110 mila nel 2027.
Se gli emendamenti saranno approvati dal Consiglio comunale, al trasporto pubblico locale resteranno quindi 30 mila euro nel 2026 e 40 mila euro nel 2027.
In termini percentuali, significa una riduzione di circa il 79% delle risorse previste per il 2026 e del 73% di quelle previste per il 2027.
Ed è proprio questo il punto sul quale si apre la questione politica più interessante: quelle somme potevano essere effettivamente sottratte senza conseguenze sul servizio o sulla programmazione futura del trasporto pubblico?
Acqua, strade e cimiteri: le nuove priorità
I 40 mila euro annui destinati al servizio idrico dovrebbero finanziare interventi di manutenzione straordinaria della rete: riparazione, sostituzione e riqualificazione di condotte, tubazioni e infrastrutture connesse. Una scelta che arriva nel pieno delle criticità che hanno interessato la città sul fronte dell'approvvigionamento e della qualità dell'acqua.
Altri 30 mila euro per ciascuna annualità vengono invece destinati alla viabilità: manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi.
Infine, 40 mila euro nel 2026 e 40 mila nel 2027 vengono trasferiti ai servizi cimiteriali.
Le somme dovrebbero servire per interventi di manutenzione e adeguamento delle strutture, con particolare attenzione ai servizi igienici, all'accessibilità per le persone con disabilità, alla sicurezza e al decoro.
La filosofia degli emendamenti, dunque, è chiara: meno risorse per il trasporto pubblico e più soldi per problemi che i cittadini vedono e affrontano ogni giorno.
Gli emendamenti corretti dopo i rilievi degli uffici
C'è però un altro elemento significativo: le proposte originarie erano più consistenti.
Per acqua e cimiteri, inizialmente, erano previsti 50 mila euro all'anno: i subemendamenti hanno ridotto la cifra a 40 mila euro.
Per la viabilità, la proposta iniziale è stata ridimensionata fino a 30 mila euro per ciascuna annualità, lasciando comunque le somme necessarie sui capitoli di provenienza.
Dopo queste correzioni, i subemendamenti hanno ottenuto i pareri favorevoli degli uffici.
Questo non significa, però, che gli interventi siano già finanziati definitivamente: la partita deve ancora passare dal Consiglio comunale, chiamato a decidere domani 27 agosto se approvare o meno la nuova distribuzione delle risorse.
Per Villa Rosina i soldi non arrivano dal trasporto pubblico
Diverso è il caso di Villa Rosina. Qui non vengono utilizzati i fondi del trasporto pubblico locale.
L'emendamento originario prevedeva di spostare 92 mila euro nel 2026 e 92 mila nel 2027 dalle risorse destinate alla gestione dei beni demaniali e patrimoniali verso la manutenzione delle strade del quartiere.
Anche questa proposta è stata però corretta. Il subemendamento elimina completamente l'intervento per il 2026 e concentra la manovra sul 2027, con uno stanziamento di 60 mila euro.
Le somme dovrebbero essere destinate alla manutenzione ordinaria di strade e marciapiedi di Villa Rosina, anche alla luce delle criticità legate al cantiere ZES e alla rottura della condotta idrica di via Erice.
La domanda che resta
Il confronto sul Bilancio, quindi, rischia di andare ben oltre i singoli importi.
Perché la scelta posta davanti al Consiglio è sostanzialmente questa: in una città con risorse limitate, cosa viene prima?
Per i consiglieri firmatari, la risposta sono acqua, strade, quartieri e servizi essenziali. Ma la conseguenza concreta è che il capitolo del trasporto pubblico locale viene drasticamente ridimensionato: da 140 mila a 30 mila euro nel 2026 e da 150 mila a 40 mila nel 2027.
La domanda che l'amministrazione e il Consiglio dovranno chiarire è dunque inevitabile: quei 290 mila euro originariamente previsti nel biennio per il trasporto pubblico erano risorse necessarie per un progetto o per il funzionamento del servizio? E, soprattutto, cosa cambia per i cittadini se oltre tre quarti di quelle somme vengono riallocate altrove?
Il Bilancio di previsione 2026-2028 è atteso in Consiglio comunale in una fase particolarmente delicata per l'ente, con il commissario ad acta che ha imposto tempi stretti per l'approvazione.
Proprio per questo gli emendamenti assumono un peso politico ancora maggiore: non sono soltanto una lista di interventi, ma il tentativo di non deliberare l'atto della Giunta al buio e apporre le bandierine sui temi più attuali nel dibattuto pubblico.