La tragedia di San Vito, continua la raccolta fondi in memoria di Davide Anselmo
Continua la raccolta fondi in memoria di Davide Anselmo, l'operaio morto il 13 agosto nel tragico incidente avvenuto all'interno del depuratore di San Vito Lo Capo. L'iniziativa, avviata il 19 agosto per volontà della famiglia, punta a trasformare il dolore per la sua scomparsa in qualcosa di concreto, con un progetto dedicato a Davide e al territorio al quale era profondamente legato.
A rilanciare in questi giorni la raccolta sono gli amici, con l'obiettivo di farla conoscere al maggior numero possibile di persone.
«A distanza di qualche settimana, la raccolta continua e vorremmo riuscire a farla conoscere a quante più persone possibile», scrive uno degli amici di Davide. L'invito è a contribuire, ma anche semplicemente a condividere l'iniziativa: «Non è importante quanto si riesca a donare: ciò che conta è riuscire a trasformare tanti piccoli gesti in qualcosa di significativo per la comunità».
Un progetto per ricordare Davide
La raccolta nasce dalle tante persone che, dopo la tragedia, hanno chiesto alla famiglia come poter lasciare un fiore, un pensiero o un segno in memoria di Davide.
«Davide era una persona conosciuta da tanti e, soprattutto, una persona che si è sempre spesa per gli altri e per il proprio paese, con disponibilità, generosità e attenzione verso la comunità», si legge nella presentazione dell'iniziativa.
Da qui la scelta di non limitarsi a un ricordo simbolico, ma di raccogliere fondi che possano essere utilizzati per realizzare un progetto legato al suo nome e a San Vito Lo Capo. Qui la raccolta fondi: https://gofund.me/4e7e5ac13
La tragedia del 13 agosto
Davide Anselmo morì il 13 agosto nel depuratore di contrada Tonnara del Secco. Secondo la ricostruzione sulla quale stanno lavorando gli investigatori, l'operaio della Sige sarebbe entrato in una vasca per recuperare una pompa, rimanendo vittima delle esalazioni presenti all'interno.
Nella stessa emergenza perse la vita anche Francesco Bulgarella, operatore del 118, intervenuto durante i soccorsi. Le autopsie disposte dalla Procura di Trapani hanno però distinto le cause dei due decessi: Anselmo sarebbe morto per asfissia provocata dall'inalazione di gas tossici, mentre Bulgarella sarebbe stato colpito da un infarto.
L'inchiesta prosegue per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e verificare procedure di lavoro, misure di sicurezza ed eventuali responsabilità.
Intanto la famiglia e gli amici provano a fare in modo che dalla tragedia rimanga anche qualcosa per la comunità. Un progetto nel nome di Davide, costruito attraverso tante piccole donazioni e condivisioni.
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