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30/08/2026 06:00:00

Regionali, Schifani pronto per il bis. Turano (Lega) chiede chiarezza alla Lo Curto

C’è una sola voce che si leva da Ragalna, all’evento organizzato da Fratelli d’Italia: Schifani è in corsa per il bis. I partiti che compongono la coalizione di centrodestra chiedono la riconferma del governatore uscente. Renato Schifani incassa il sì di tutti, ma i veri malumori sono dentro al suo partito, Forza Italia.

 

Il commissario azzurro, Nino Minardo, non ci gira attorno e ha espresso non solo apprezzamento per Schifani, ma pure apertura per il bis.

Nel partito siciliano si muovono diverse anime. Marco Falcone potrebbe pensare di essere il candidato forzista alla presidenza, così come Giorgio Mulè. Ma Fratelli d’Italia, attraverso il commissario regionale Luca Sbardella, ha già scoperto le carte: se il nome di Schifani verrà messo in discussione, allora il partito di Giorgia Meloni ne rivendicherà la posizione.

 

Musumeci: “Non sono candidato”

L’attuale ministro Nello Musumeci, che cinque anni fa non venne ricandidato per il bis, a EtnaForum ha ribadito che non farà parte della rosa dei nomi, che non giocherà la partita per la corsa alla presidenza della Regione: “Non sono più interessato alla politica regionale”. E assicura che, se Schifani verrà ricandidato, lo voterà.

 

Galvagno: sì a Schifani bis

Il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, dice sì allo Schifani bis. Di quel campo – ha detto – dovrà far parte pure Cateno De Luca, a cui riconosce ottime capacità amministrative e pragmatismo.

 

Turano: il mio impegno per la Lega

A togliere consenso alla Lega è Futuro Nazionale, che a breve dovrà scegliere il suo responsabile regionale.

La Lega rischia di avere grandi difficoltà per allestire le liste in ogni provincia. Ci sono dei punti di riferimento politico con ampio consenso, ma bisognerà arrivare al 5% regionale. Dovrà fare azione di scouting l’assessore Mimmo Turano, se vorrà allestire la lista della Lega in provincia di Trapani. Da mesi si vocifera, infatti, di una fuoriuscita dell’ex parlamentare Eleonora Lo Curto.

 

L’assessore regionale Turano parla di un’estate fatta di “incontri e di lavoro per rafforzare la Lega in provincia di Trapani, per costruire le condizioni per una rappresentanza sempre più forte all’Assemblea regionale siciliana e al Parlamento nazionale”.

Mimmo Turano sarà candidato alle elezioni nazionali, impegnato quindi a costruire pure il partito nelle province di Caltanissetta e Agrigento, ma correrà pure per le regionali e chiede chiarezza. La posizione della commissaria provinciale, Eleonora Lo Curto, desta ora più di qualche perplessità per Turano: “Non nascondo il mio dispiacere e la mia perplessità di fronte alle notizie, arrivate da più parti nelle ultime settimane, su possibili interlocuzioni di Eleonora Lo Curto con altre forze politiche. Mi auguro che si faccia chiarezza. Non sono abituato a fare processi alle intenzioni e non intendo farlo oggi. In politica ognuno è libero di fare le proprie scelte, ma chiarezza e lealtà verso la comunità politica a cui si appartiene restano condizioni essenziali, soprattutto mentre tanti militanti e dirigenti lavorano ogni giorno per far crescere la Lega sul territorio”.

Conclude Turano: “Continueremo a lavorare per una Lega forte e competitiva in provincia di Trapani, aperta a chi vuole contribuire con serietà. Le ambizioni e le scelte individuali vengono dopo”.

 

Il partito di Matteo Salvini non vede ostacoli a uno Schifani bis. A ribadirlo è Nino Germanà, segretario regionale per la Sicilia: “Abbiamo sostenuto il governo con responsabilità, anche nei momenti più complessi, perché abbiamo sempre ritenuto prioritario l’interesse della Sicilia”.

Per Germanà: “Non c’è bisogno di particolari dichiarazioni per dire che Renato Schifani può guidare la Regione anche per un secondo mandato. La Sicilia ha bisogno di continuità, non di avventure o di improvvisazioni. La nostra regione ha registrato una crescita economica importante, tra le più significative nel confronto con le altre regioni italiane. È un salto di qualità – conclude – che non può essere cancellato né sottovalutato e che dimostra che la strada intrapresa sta producendo risultati. Adesso dobbiamo avere la forza e la responsabilità di non disperdere quanto costruito. La Sicilia ha bisogno di continuità, di stabilità e di un governo capace di proseguire il lavoro avviato, accelerando su infrastrutture, investimenti, sviluppo e occupazione. Manca ancora più di un anno alla scadenza e abbiamo ancora tante cose da realizzare”.