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31/08/2026 13:42:00

Acqua a Erice, i nuovi dati dell'Asp riaprono il caso

Le rassicurazioni sulla qualità dell'acqua a Erice si scontrano con i nuovi dati messi a disposizione dall'Asp di Trapani. 

 

La consigliera comunale Simona Mannina torna sulla vicenda dopo avere ricevuto la documentazione relativa ai campionamenti effettuati nelle scorse settimane e solleva nuovi interrogativi sulla lettura dei risultati. 

 

Al centro della contestazione ci sono soprattutto le diverse segnalazioni di torbidità, colore e odore dell'acqua e, soprattutto, un campione nel quale sono stati rilevati 11 UFC/100 ml di Escherichia coli e 17 UFC/100 ml di batteri coliformi.

 

La tabella riporta 26 campionamenti effettuati tra il 10 luglio e il 5 agosto. Non tutti risultano anomali: diversi campioni sono indicati come "conforme". Ma in più punti, nell'esito, compaiono le voci "torbidità", "torbidità e colore" oppure "torbidità e odore". Un campione di via G. Marconi riporta inoltre un pH pari a 6. L'ultimo prelievo della tabella, effettuato il 5 agosto in via Alessandro Manzoni, riporta invece la presenza di E. coli e batteri coliformi.

 

È proprio sulla differenza tra conformità microbiologica e caratteristiche dell'acqua che Mannina concentra la propria contestazione. 

 

La consigliera ricorda che il 22 agosto la sindaca Daniela Toscano aveva comunicato che su 27 prelievi, 26 erano risultati conformi e uno soltanto aveva evidenziato una "lieve non conformità", individuata in un condominio di via Manzoni. 

 

Una sintesi che, secondo Mannina, non restituirebbe però l'intero quadro contenuto nei verbali dell'Asp. 

Nella documentazione da lei diffusa compaiono infatti anomalie di torbidità o alterazione delle caratteristiche organolettiche in diversi punti: il serbatoio di via Giuseppe Cesarò, via G. Clemente, via Cassio, via Cosenza, via Alicia, via Trento, via Argenteria, via Marconi, Erice Vetta e altre utenze indicate nei campionamenti.

 

Va però fatta una distinzione importante: la dicitura "torbidità" riportata nella tabella non equivale automaticamente, da sola, a una dichiarazione di non conformità sanitaria o a un divieto di utilizzo. 

È un risultato analitico che deve essere interpretato secondo i parametri previsti dalla normativa e nel contesto degli altri esami. La stessa Asp, aveva spiegato che alcuni campioni conformi presentavano una lieve torbidità, non percepibile visivamente, mentre sul campione di via Manzoni erano state attivate le procedure di verifica e monitoraggio. 

 

Diverso il discorso per l'Escherichia coli. La normativa sulle acque destinate al consumo umano stabilisce che l'acqua debba essere salubre e pulita e che non debba contenere microrganismi in quantità tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute.  La presenza di E. coli è quindi un elemento che richiede particolare attenzione e che non può essere assimilato a una semplice alterazione estetica dell'acqua.

Il caso di via Manzoni

È proprio la sequenza temporale dei prelievi in via Alessandro Manzoni a suscitare le maggiori domande. 

Nella tabella diffusa da Mannina, il primo campione del 15 luglio viene indicato con esito "torbidità". 

Un successivo prelievo dello stesso punto, il 27 luglio, risulta invece "conforme". Infine, il campionamento del 5 agosto evidenzia E. coli e batteri coliformi.

 

Una sequenza che, secondo la consigliera, merita di essere chiarita.

Il nodo non è soltanto stabilire quanti campioni siano risultati conformi, ma capire dove sono stati effettuati, in quali date, quali parametri siano stati analizzati e come siano state gestite le anomalie riscontrate.

 

L'Asp continua a monitorare

Del resto, la stessa Asp non considera conclusa la questione. 

In una nota del 28 agosto, l'Azienda sanitaria comunica di avere programmato ulteriori campionamenti nella settimana successiva nelle zone indicate nella loro richiesta, coordinandosi con il Comune di Erice in relazione ai turni di erogazione. 

Nella stessa comunicazione l'Asp afferma che la situazione della qualità delle acque nel territorio di Erice è già oggetto di specifica attenzione e monitoraggio e che, nel confronto con gli enti competenti, sono state esaminate le criticità rilevate e individuate potenziali cause e azioni correttive. 

 

Ora il confronto si sposta sui documenti. Mannina annuncia di riservarsi la presentazione di un esposto agli organi competenti per verificare eventuali omissioni, ritardi e responsabilità nella gestione del servizio idrico e nella tutela della salute pubblica.

 

La domanda che rimane aperta è dunque duplice: quanto è esteso il problema della qualità dell'acqua a Erice e come vengono gestiti i singoli casi di anomalia? 

L' Asp, con i nuovi campionamenti già programmati, sembra confermare che il caso non sia ancora chiuso.