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31/08/2026 00:00:00

Difterite, cresce la corsa ai vaccini: 653 dosi in due giorni

La morte della bambina di quattro anni colpita dalla difterite ha fatto ciò che anni di campagne informative spesso non riescono a fare: riportare improvvisamente i vaccini al centro dell’attenzione. A Palermo e provincia, nel primo fine settimana di Open Day organizzato dall’Asp, 653 persone hanno ricevuto vaccini contenenti la componente contro la difterite.

In tutto, tra sabato e domenica, sono state effettuate 1.534 vaccinazioni senza prenotazione, delle quali 91 con il vaccino esavalente.

Numeri importanti, soprattutto perché arrivano dopo settimane segnate dall’allarme seguito alla morte della piccola e dall’indagine epidemiologica avviata per ricostruire la catena dei contatti.

 

Quasi 13 mila vaccinazioni dal 17 agosto

L’aumento delle richieste, in realtà, era cominciato già prima dell’Open Day.

Dal 17 al 30 agosto, nei centri dell’Asp di Palermo sono state effettuate complessivamente 12.958 vaccinazioni, comprese 1.493 dosi di esavalente, il vaccino pediatrico che protegge anche dalla difterite.

Nei giorni precedenti il fine settimana, l’Azienda sanitaria aveva registrato una media di circa mille somministrazioni al giorno, sommando gli appuntamenti programmati e gli accessi diretti.

L’Open Day ha aggiunto un elemento non secondario: la possibilità di presentarsi direttamente, senza prenotazione. E la risposta delle famiglie è arrivata.

 

Allo Zen 78 vaccinazioni

Particolarmente significativo è il dato dello Zen, il quartiere di Palermo dove viveva la bambina morta.

Il centro vaccinale di via Luigi Einaudi, riaperto venerdì e operativo per la prima volta anche durante il fine settimana, ha effettuato 78 vaccinazioni, undici delle quali con il vaccino esavalente.

È un dato piccolo se confrontato con il totale provinciale, ma importante per il luogo dal quale arriva. Proprio allo Zen, dopo la morte della bambina, si è concentrata una parte rilevante dell’attività sanitaria e di sensibilizzazione.

Il fine settimana di vaccinazioni senza prenotazione ha coinvolto anche i centri di Casa del Sole, Pietratagliata, Massimo D’Azeglio, Pallavicino, Bagheria, Misilmeri, Partinico, Carini, Corleone e Lercara Friddi.

 

L’Asp: “Una risposta concreta”

Per il direttore generale dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze, il risultato dimostra soprattutto quanto possa incidere la facilità di accesso ai servizi.

“Questi due giorni ci consegnano un risultato che va letto soprattutto come una risposta concreta alla possibilità di accedere alla vaccinazione senza prenotazione”, ha spiegato Firenze.

L’Asp punta quindi a mantenere alta l’offerta vaccinale e a rendere più facilmente raggiungibili i servizi.

La vicenda della bambina morta di difterite ha riaperto bruscamente una questione che sembrava appartenere ai libri di storia della medicina. La difterite, invece, non è scomparsa per magia: è diventata rara soprattutto grazie alle vaccinazioni.

E adesso, dopo una tragedia che ha scosso Palermo, centinaia di famiglie stanno andando a controllare libretti vaccinali, richiami e cicli non completati. Meglio tardi, verrebbe da dire. Anche se questa volta il prezzo pagato per ricordarsene è stato terribilmente alto.