×
 
 
01/09/2026 20:54:00

Trapani, torna l’incubo allagamenti: pulire subito tombini e caditoie

Con l’arrivo della stagione delle piogge torna a Trapani il tema della prevenzione degli allagamenti. 

 

A sollevarlo è Francesco Francioso, neo-coordinatore comunale di Generazione Futura Lab, che mette la sicurezza urbana tra le prime questioni da affrontare.

 

L’appello rivolto alla Giunta e agli uffici tecnici del Comune è quello di intervenire prima delle prime precipitazioni intense, con un piano straordinario di pulizia, disostruzione e manutenzione della rete di drenaggio delle acque piovane.

«Trapani non può più farsi trovare impreparata all’arrivo dei primi temporali stagionali – dichiara Francioso – Le scene di allagamento, i disagi ai cittadini, le strade trasformate in fiumi e i gravi danni alle attività commerciali e alle abitazioni a cui abbiamo assistito negli anni passati non devono e non possono ripetersi. La prevenzione non è un optional, ma un dovere fondamentale dell’amministrazione comunale verso la comunità».

 

La richiesta riguarda in particolare caditoie, tombini e canali di scolo, con priorità per i quartieri che storicamente presentano maggiori criticità durante gli eventi meteorologici.

Il problema è tutt’altro che nuovo. Il Piano comunale di Protezione civile individua infatti gli allagamenti urbani tra gli scenari di rischio che possono interessare il territorio. 

Inoltre, nell’ambito della pianificazione regionale contro il rischio di alluvioni, sono state censite anche le aree interessate dagli allagamenti verificatisi durante l’evento meteorologico del 26 settembre 2022.

 

Da qui la richiesta di Generazione Futura Lab di non aspettare l’emergenza. «Chiediamo un intervento programmatico e tempestivo, prima che la stagione delle piogge entri nel vivo – conclude Francioso – Monitoreremo da vicino l’evolversi della situazione e lo stato manutentivo delle infrastrutture urbane, restando a disposizione dei cittadini per raccogliere segnalazioni e portare le istanze del territorio nelle sedi opportune».

 

La palla passa ora all’amministrazione: verificare lo stato della rete di drenaggio, individuare i punti più vulnerabili e intervenire prima che siano le piogge a mettere nuovamente alla prova la città.