Sanità, stop alle odissee al CUP: nascono le "Liste di tutela"
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Piano nazionale di Governo delle liste d’attesa (PNGLA) 2026-2028. Il documento introduce una svolta nella gestione delle prenotazioni sanitarie e dei ricoveri programmati, spostando l'onere dell'organizzazione dalle spalle del cittadino direttamente al Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Le principali novità per i pazienti
Nascono le "liste di tutela”: se al momento della richiesta non c'è disponibilità nei tempi previsti dalla classe di priorità, l'utente viene inserito in una prelista. Sarà la struttura sanitaria a cercare lo slot e a ricontattare l'assistito (entro un range da 5 a 30 giorni a seconda della gravità o del tipo di esame, esclusi i casi urgenti).
Quindi ci sarà un Cup unico e agende trasparenti: il sistema di prenotazione si amplia includendo obbligatoriamente sia le strutture pubbliche sia quelle private accreditate. Viene vietata la bloccata delle agende e introdotto il monitoraggio anche per la libera professione intramuraria.
Ma è previsto un sistema di recall e di sanzioni: il Cup ricorderà l'appuntamento chiedendo conferma entro due giorni lavorativi prima della visita. Chi salterà l'appuntamento senza disdire o senza valida giustificazione pagherà il ticket corrispondente, anche se esente.
Ampio spazio alla telemedicina (televisite e teleconsulti), in particolare per i soggetti fragili o per chi necessita di follow-up frequenti.
Previsti i percorsi dedicati per cronici e oncologici: i pazienti affetti da malattie croniche o tumori eviteranno la frammentazione di ricette e prenotazioni singole, venendo presi in carico in un unico canale organizzato.
Infine ci sono pure le garanzie sui ricoveri programmati: se l'ospedale scelto supera i tempi massimi consentiti, deve proporre un'alternativa di pari livello mantenendo l'anzianità di attesa già maturata. Al momento della presa in carico, al paziente verrà rilasciata una scheda chiara contenente la classe di priorità e le tempistiche limite.

La sfida dell'attuazione regionale
La trasparenza sarà garantita da sezioni web dedicate su tutti i portali delle Asl e delle Regioni, con un glossario semplificato per spiegare diritti e doveri ai cittadini.
Le Regioni e le Province autonome hanno 120 giorni per recepire il documento e predisporre i propri piani territoriali. La sfida principale rimarrà l'efficienza reale dei singoli territori, considerando che il Piano stabilisce l'obbligo di attuare tutte le innovazioni senza nuovi finanziamenti dedicati, sfruttando unicamente le risorse già a disposizione del sistema.
Palermo, asportato un tumore di 30 centimetri: paziente a casa dopo sette giorni
Un tumore raro e aggressivo di circa 30 centimetri, che occupava gran parte dell’addome e coinvolgeva i principali vasi sanguigni, è stato asportato con successo a Palermo. Il delicato intervento è stato eseguito al Dipartimento...
Come scegliere la scuola calcio giusta per il proprio figlio o la propria...
Quando si iscrive un figlio a una scuola calcio non si sceglie soltanto dove farà allenamento. Si scelgono le persone con cui trascorrerà diverse ore della settimana, l'ambiente nel quale imparerà a stare in...
Sanità, stop alle odissee al CUP: nascono le "Liste di tutela"
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Piano nazionale di Governo delle liste d’attesa (PNGLA) 2026-2028. Il documento introduce una svolta nella gestione delle prenotazioni sanitarie e dei ricoveri programmati, spostando...
Sezioni
