Marsala, gli Agricantus conquistano Villa Genna. “’A Scurata” verso il gran finale a Marettimo
Musica mediterranea, teatro, memoria e identità siciliana. “’A Scurata” saluta Villa Genna dopo una serie di appuntamenti molto partecipati e si prepara all’ultimo atto della stagione, il 6 settembre a Marettimo.
A Marsala sono stati gli Agricantus a chiudere gli spettacoli ospitati a Villa Genna, con il loro viaggio musicale tra radici antiche, elettronica e contaminazioni. Ma negli stessi giorni la rassegna ha attraversato anche il teatro civile con Gianluca Guidi e Giacomo Frazzitta e il Castello normanno di Salemi con lo spettacolo dell’Officina Artistica Carpe Diem.
Gli Agricantus e il Mediterraneo senza confini
Sul palco di Villa Genna gli Agricantus hanno presentato “E.A.R. – Elektron Akoustikòs Riza”, progetto che ripercorre la storia della band e la rilegge in una dimensione contemporanea, essenziale e profondamente mediterranea.
A guidare il gruppo è ancora Mario Crispi, che ha sottolineato il valore particolare del concerto marsalese.
«È stata una serata particolarmente emozionante, non solo per il calore del pubblico, ma anche per il significato profondo che questo progetto porta con sé. Siamo un gruppo dalla lunga storia e, nel corso degli anni, la formazione è cambiata molto. Io sono rimasto a tenere il testimone, con la volontà di non interrompere questo percorso».
Un viaggio che parte dalla Sicilia ma prova, per scelta, a non fermarsi davanti alle frontiere.
«Il nostro viaggio musicale parte dalla Sicilia, per noi metafora del mondo, e attraversa il Mediterraneo, inteso come luogo di incontro tra culture, popoli e linguaggi», ha spiegato Crispi.
Con lui sul palco Chiara Minaldi, Alfredo Giammanco ai suoni elettronici, Mario Tarsilla al basso elettrico e Fabrizio Francoforte alla batteria.
Per Minaldi, il ritorno in Sicilia è arrivato dopo un’estate di concerti tra Ungheria, Portogallo e Spagna.
«Tornare a suonare più vicino a casa ha un sapore speciale: qui ritroviamo il nostro pubblico, i nostri fan di sempre e quel legame profondo che rende ogni concerto ancora più intenso».

Ippolito Nievo torna idealmente a Marsala
Villa Genna ha ospitato anche “Ippolito Nievo: processo all’Unità d’Italia”, spettacolo promosso dall’associazione culturale Arco, scritto da Giacomo Frazzitta e diretto e interpretato da Gianluca Guidi.
Una rappresentazione che proprio a Marsala assume inevitabilmente un significato particolare, tra lo sbarco dei Mille e le Egadi sullo sfondo.
«Parlare di Marsala a Marsala e di Marettimo, Levanzo e Favignana, con le Egadi alle spalle, è stata una grandissima emozione», ha raccontato Guidi.
Sul palco anche le attrici Serena Tumbarello e Chiara Ruta, con Aldo Bertolino alla tromba e al flicorno, Peppe Pipitone al basso, Dario Silvia al pianoforte e Sal De Vita alle percussioni.
Lo spettacolo ricostruisce aspetti meno conosciuti della figura di Nievo e della sua esperienza accanto ai Mille.
«Conoscevo la figura di Ippolito Nievo, ma non i retroscena della sua attività con i Mille – ha aggiunto Guidi –. Nievo era un grande idealista, come forse oggi non ne esistono più».

Frazzitta e il ricordo del maestro Enrico Russo
Particolarmente personale il ritorno a questo spettacolo per Giacomo Frazzitta, che lo aveva portato in scena per anni insieme al suo maestro Enrico Russo.
Frazzitta ha raccontato la difficoltà, ma anche il significato emotivo, di riprendere quel copione e interpretare oggi il ruolo che era stato di Russo.
«Ogni volta che pronuncio una parola in scena, in qualche modo faccio rivivere Enrico, e questo mi emoziona profondamente, perché è stato il mio maestro».
La rappresentazione, riproposta questa estate in diversi centri siciliani, ha continuato a suscitare curiosità soprattutto per gli aspetti meno noti della vicenda storica di Nievo.
A Salemi cinema, musica e parole
La rassegna ha fatto tappa anche al Castello normanno di Salemi, dove l’Officina Artistica Carpe Diem ha portato in scena “Musica, cinema, parole”.
Uno spettacolo costruito intorno all’immaginario siciliano e all'incontro tra musica, cinema e letteratura.
Sul palco Fabio Gandolfo al pianoforte, Giacomo Bertuglia al contrabbasso, Ceo Toscano al violoncello e la voce di Lucrezia Benigno.
Le immagini dei film di Visconti, Coppola e Tornatore hanno incontrato le musiche di Verdi, Nino Rota, Morricone, Mascagni e Franco Battiato.
«Portare in scena lo spettacolo nella città che fu la prima capitale dell’Italia unita ha dato ancora più significato al nostro viaggio nella Sicilia delle emozioni», ha spiegato Gandolfo.
Una Sicilia raccontata, insomma, non attraverso le solite cartoline da esportazione, ma attraverso memoria, cinema, musica e contraddizioni.
Il 6 settembre l’alba di Marettimo chiude “’A Scurata”
Dopo l’ultimo appuntamento a Villa Genna, “’A Scurata” si prepara alla conclusione della stagione.
L’ultimo spettacolo è previsto il 6 settembre a Marettimo, alle Case Romane, con “Lacrimi di Sali” di Riccardo Sciacca & I Musicanti.
Sarà un intervento musicale all’alba, per chitarra e voce.
Non una chiusura tradizionale, secondo lo spirito scelto dagli organizzatori, ma un approdo: la notte che lascia spazio alla luce e alla promessa di un ritorno.
Un modo certamente suggestivo per chiudere una rassegna che, tra Marsala, Salemi e le Egadi, ha provato ancora una volta a tenere insieme spettacolo, territorio e memoria del Mediterraneo.
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